Leggere, ascoltare, chiedersi. Filosofia, mistica, musica, pittura...nello scorrere lento della notte.

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Seconda Parte

โ€œ๐ถ๐‘–๐‘œฬ€ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘’ฬ€ ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘ฃ๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘ ๐‘’ ๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘œโ€ ๐ฝ๐‘œโ„Ž๐‘› ๐พ๐‘’๐‘Ž๐‘ก๐‘ 

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Desidero fare un secondo capitolo sullโ€™Arte per approfondire degli aspetti che possono aiutare nella esperienza e comprensione della stessa. Le forme dโ€™arte sono linguaggi particolari e unici, essenzialmente diverse tra loro eppure tutte, indistintamente, ci parlano di unโ€™unica immensa storia umana e divina, la storia del mistero, della bellezza, del sacro, ossia di tutta quella sfera che conduce lโ€™anima verso le sfere alte e affranca lโ€™uomo dalle miserie delle contingenze materiali portandolo in volo sopra le โ€œnuvole terreneโ€.

Soffermiamoci soprattutto sulle forme piรน classiche, ossia scultura, pittura, musica, prosa e poetica, per quanto altre forme, in particolare architettura, danza, cinema, cucina e altre sarebbero interessanti da approfondire. Vi sono diverse coordinate da analizzare tra cui lo spazio, il tempo, il simbolico, il potere immaginifico e interpretativo, la valenza attivanteโ€ฆ ognuna di queste dimensioni ci svela caratteristiche del linguaggio artistico e ci permette di armonizzarci in modo piรน consapevole con lโ€™opera stessa.

Ora cominciamo questo viaggio.

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Partiamo dalla scultura. La scultura รจ un linguaggio puramente spaziale, essa si sviluppa nella dimensione e profonditร  โ€œcorporaleโ€ senza variare nel tempo. Non solo la temporalitร  รจ assente, ma inoltre, per la sua fruizione non necessitiamo di un esecutore, similmente alla pittura e differentemente dalla musica. La sua esperienza รจ quindi quella piรน diretta di tutte e coinvolge essenzialmente la percezione visiva, includendo la tattile se ci si puรฒ avvicinare lโ€™opera. Ha quindi una connotazione molto immediata come lo รจ la sensibilitร  visiva, ed รจ molto metafisica in quanto non fluisce, non si sviluppa nel tempo. Infatti i temi trattati con la scultura sono spesso afferenti a sfere metafisiche potenti e profonde: bellezza, armonia, potenza, forza, mitologia, ricordo, celebrazione.

La scultura pur avendo a volte una velata connotazione simbolica, รจ essenzialmente diretta e tende a rappresentare una realtร  da fruire per ciรฒ che รจ, come nel mondo reale; la decodifica simbolica, se presente, รจ quasi tutta nellโ€™osservatore e nel suo substrato personale consio o inconscio. Essendo cosรฌ diretta, la scultura รจ fruibile a tutti e anche fermandosi al solo livello puramente spaziale, ci parla senza bisogno di una preparazione antecedente molto articolata per โ€œsentireโ€ il suo linguaggio: i simboli, se presenti arrivano direttamente allโ€™inconscio senza passare dalla sfera razionale.

Vi saranno poi persone che sapranno cogliere i diversi livelli se presenti, ma essa tramite la sola via sensibile รจ giร  fruibile al puro livello percettivo materiale.

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Con la pittura entriamo su un livello piรน simbolico e complesso. La pittura รจ un linguaggio piรน soggettivo, prospettico, articolato, non รจ spaziale ma ci parla di spazi, e questo coinvolge la sfera rielaborativo-immaginifica in modo piรน profondo rispetto alla scultura. Il fatto che la pittura, o in genere la rappresentazione bidimensionale abbia da sempre avuto una presenza forte nellโ€™uomo come forma di linguaggio ci parla della sua versatilitร , potenza e facilitร  di comunicazione su molti livelli.

Se nella scultura il mondo tende a essere riprodotto in modo armonico e puro, nella pittura esso viene rielaborato secondo visioni molto piรน soggettive, personali ponendo il ponte fra artista e spettatore in una dimensione piรน fluida e allungata. La rappresentazione diviene piรน simbolica, e il potere immaginifico passa attraverso questo ponte ricondensandosi sotto forme diverse nel fruitore.

Il grande potere magnetico della pittura risiede anche in un duplice aspetto che la rende una delle forme dโ€™arte piรน utilizzate: la bidimensionalitร  che rappresenta uno spazio tridimensionale o comunque profondo, sia esso semplicemente rappresentativo che puramente simbolico-immaginifico. La prima parte di questo aspetto รจ la sua facilitร  di fruizione. Essendo su di un piano bidimensionale, la pittura non richiede molto spazio e puรฒ quindi sia essere trasportata che rappresentata-fruita in modo molto semplice e veloce.

Tecnologicamente lโ€™uomo ha sviluppato la capacitร  di riprodurre il piano a 2 dimensioni in diverse forme mantenendo inalterate sia i tratti che le sfumature cromatiche e questo ha reso la pittura fruibile ad ogni latitudine senza praticamente quasi alcun costo. Eโ€™ un aspetto pratico che spesso non si focalizza ma che ha esercitato una grande diffusione di questa forma dโ€™arte.

La seconda parte di questo duplice aspetto รจ la magia che essa porta con sรฉ dato che pur essendo planare essa ci mostra quasi sempre forme spaziali, anche nel caso della pura simbologia, e questa traslazione rappresentativa necessita sempre di una rielaborazione personale, dato che nella propria sensibilitร  soggettiva si crea sempre una forma profonda, dando un aspetto creativo-attivo al fruitore il quale, anche se solo inconsciamente, รจ ben lieto di mettere in atto tale processo, come partecipando esso stesso alla creazione dellโ€™opera stessa.

Ecco che lo spettatore diviene quindi โ€œartistaโ€ con lโ€™artista stesso, ne vive il percorso ed entra in armonia con esso in modo automatico. Il quadro diviene il ponte ove le โ€œ2 punteโ€ ( artista creatore e artista fruitore) di questa linea si toccano. Come la scultura anche la pittura รจ essenzialmente un linguaggio spaziale, fuori dal tempo.

Eโ€™ la piรน adatta al linguaggio simbolico spaziale per la sua facilitร  di rappresentazione e si presta benissimo a rappresentazioni complesse, articolate, multilivello nelle quali i simboli si trovano a loro agio, essendo figure geometriche che si prestano ad entrare in questo linguaggio diretto atemporale essendo essi stessi atemporali. Ha quindi valenze di comunicazione vaste e articolate che in mano allโ€™artista capace possono portare a risultati sorprendenti.

Puรฒ inoltre inglobare anche parole o concetti razionali ( come la prospettiva, frasi o altri disegni tecnici) ed รจ quindi poliedrica parlando non solo alla sfera intuitiva simbolica ma potenzialmente ed in parallelo anche a quella razionale.

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Ora, sul lato opposto della coordinata spazio tempo troviamo la Musica. La forma artistica sonora, quindi complementare a quella visiva. Se la vista si vivifica nello spazio, lโ€™ascolto si dipana sul piano temporale. E troviamo in essa un linguaggio nuovo e articolato. Nella musica il linguaggio รจ diretto e quindi essenzialmente emozionale, spirituale animico. Eโ€™ un linguaggio che parla a tutto il creato, non solo allโ€™uomo.

Eโ€™ universale. Anche gli animali e le piante beneficiano delle vibrazioni sonore composte in modo armonico e melodioso. Come mai? Probabilmente perchรฉ la vibrazione sonora รจ una vibrazione meccanico-materica e in quanto tale si collega direttamente al mondo fisico e alle sue leggi fondamentali che ne determinano la creazione, sostenibilitร  e distruzione. Tutto il mondo quindi soggiace a questa forma di linguaggio e ne ritrova le tracce e leggi nella musica, come fosse una rappresentazione traslata di queste forze universali e primordiali.

Nella musica, al contrario delle arti visive, il supporto non รจ ne stabile nel tempo ne materico, ci deve essere un esecutore che utilizza uno โ€œstrumentoโ€ che riporta lโ€™arte, da una dimensione metafisica di conservazione atemporale, alla dimensione terrena temporale di fruizione. Ecco che in questa forma artistica abbiamo 2 artisti, prima il Demiurgo, il Compositore, che utilizzando il Nous pensa un Mondo per donarlo allโ€™anima affinchรฉ ne possa vivere secondo le proprie sensibilitร  e declinazioni, poi, in un secondo momento, il Mago-Sacerdote, lโ€™Esecutore, vivifica questa matrice e la rende fruibile sulla dimensione materiale utilizzando la sua tecnica e conoscenza sacra. Ecco perchรฉ la musica ha una valenza molto forte sugli stati emotivi degli esseri viventi.

Se รจ infatti impossibile definirne i contorni razionali e logici, viene invece semplice e naturale afferrarne il contenuto emozionale, proprio come quando per entrare in contatto con la forza della Grande Madre bisogna utilizzare soprattutto il sentimento, lโ€™approccio cardiaco piรน che la ragione e la parola, per essere ascoltati da Essa.

La musica รจ quindi, a differenza della pittura che รจ un linea retta con 2 punte (artista-fruitore), un triangolo (compositore-esecutore-ascoltatore) che rende il tutto molto piรน dinamico e inafferrabile. Questo triangolo ogni volta ha sviluppi leggermente diversi e ogni ascolto non รจ mai uguale al precedente. Eโ€™ una forma dโ€™arte quindi a doppio livello compositivo, artista-esecutore e ciรฒ che esce da questo continuo rimpasto ne vivifica la fruizione e la rende molto vicina al modo di lavorare della Grande Madre che pur utilizzando matrici uguali, ogni volta crea forme ed esseri unici in sรฉ. La sua assenza spaziale e la sua necessitร  temporale la rendono un mezzo unico nelle forme dโ€™arte e senza entrare nei tecnicismi dellโ€™armonia del ritmo e della melodia, attraverso questo viaggio nel tempo, fuori dallo spazio, lโ€™anima compie un volo spesso onirico ma profondo, puramente soggettivo e difficilmente esprimibile a parole.

Non vi รจ decodifica logico-razionale, la sua forza magnetica parla direttamente allo Spirito e allโ€™Anima senza passare dal controllo mentale. La musica puรฒ anchโ€™essa definirsi un linguaggio simbolico? Certamente, anche se in questo caso si utilizzano simboli e chiavi temporali anzichรฉ quelle piรน studiate e conosciute spaziali delle arti figurative. Il simbolo รจ vivo nella musica dato che attraverso queste vibrazioni materiche, lโ€™anima recepisce direttamente un linguaggio che parla dโ€™altro, che porta altrove, che istruisce e mostra allโ€™ascoltatore dimensioni nuove.

Il simbolo, anche qui come nellโ€™arte figurativa, รจ un ponte, un tramite. La musica รจ un linguaggio simbolico a tutti gli effetti, anche se la maggior parte delle persone non ne รจ consapevole. Sicuramente riuscire a guardare alla musica come ad un linguaggio simbolico che si sviluppa sullโ€™asse temporale rispetto allโ€™asse spaziale, ne determina una nuova consapevolezza e comprensione.

Alla fine si puรฒ perfino scoprire che vi sono assonanze e similitudini tra alcuni simboli spaziali e altri temporali, ma questa รจ un altro discorso che richiederebbe un approfondimento e dei tecnicismi che esulano da questo studio.

Prosa e Poesia

Passiamo ora alla prosa e alla poesia.Con queste 2 forme ci troviamo nella fase intermedia tra lโ€™arte figurativa e quella musicale.

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La prosa รจ la forma artistica piรน mentale. Utilizza come supporto la lingua parlata โ€œprofanaโ€ di tutti i giorni. Ciononostante essa viene usata con perizia dallo scrittore per creare stati logici e/o emotivi particolari nel lettore. Essa si svolge su diverse coordinate ed รจ, da un punto di vista del fruitore quella piรน complessa e attivante. Cerchiamo di spiegarci meglio: nella lettura di un racconto, le parole e il discorso sono un substrato che entra nel mondo del lettore, attraverso la sfera razionale della parola, per stimolare in modo diretto la creazione di una scena- situazione sia in senso spaziale che temporale.

Ma non solo, la creazione รจ su tutti i piani…quello uditivo, olfattivo, emozionale, e cosรฌ via. Il lettore รจ quindi, similmente allโ€™esecutore della musica, un rielaborare del substrato utilizzando il proprio potere immaginifico per formare, come un Mago-Sacerdote, nella propria sensibilitร  oggettivitร  il mondo che il Demiurgo gli sta dettando.

Ecco perchรฉ รจ importante e utile che i bambini e gli adolescenti leggano molto, e in particolare racconti di avventura e di fantasia, perchรฉ questo stimola il potere creativo-immaginifico del lettore e il farlo permetterร  loro, da grandi, di avere un tal potere giร  attivato e sviluppato, cosa che gli tornerร  utile nella vita in molte situazioni, non solo artistiche.

Dal punto di vista della coordinata intuitiva-razionale la prosa si colloca sulla sfera razionale poichรฉ utilizza un linguaggio proprio del mondo logico-razionale, la parola. Eโ€™ quindi una forma dโ€™arte particolarmente adatta alle persone molto โ€œterrestriโ€ e che soprattutto in giovane etร  non hanno potuto sviluppare linguaggi piรน direttamente intuitivi. Ciรฒ non toglie che la prosa sia unโ€™arte potente e molto stimolante, ma sicuramente si attiva in sfere piรน logiche-profane e di vita quotidiana.

In questa sfera, la prosa permette al fruitore di creare il proprio spazio e tempo, che in questa forma dโ€™arte perdono di valenza oggettiva, al contrario delle arti figurative e musicali. Persino la fruizione stessa puรฒ essere, confrontandoci con la musica, temporalmente interrotta, ripresa, riletta piรน volte, letta in modo lento o veloce. Spazialmente, confrontandoci invece con le arti figurative, il supporto materico ha una valenza relativa, si possono avere diverse edizioni, ebook o persino audiolibri.

Utilizzando la parola che รจ e rimane essenzialmente un linguaggio simbolico, lo spazio e il tempo divengono non rigorosi e non fondamentali per la fruizione dellโ€™opera che rimane un ponte fuori dal tempo e dallo spazio, ma ben presente sul piano intellettuale.

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Concludiamo infine con la Poesia, probabilmente la forma dโ€™arte piรน complessa ed articolata, poichรฉ contiene elementi particolari delle altre forme rendendola nel suo genere potente e unica, nonchรฉ forse la piรน difficile. La poesia ha elementi che la pongono in una posizione indefinita, allargata, essa รจ descrittiva come la figurativa, รจ discorsiva come la prosa, ma รจ metrica e sonora, ritmica come la musica.

A differenza della prosa usa sempre il linguaggio della parola ma in modo piรน strumentale. Se la prosa usa il linguaggio parlato cosรฌ per come รจ, raramente finalizzandolo ad altro, nella poetica la traslazione delle aree significative e semantiche รจ parte integrante e necessaria dellโ€™opera. Il poeta compie un percorso profondo prendendo uno strumento logico razionale, come il linguaggio parlato per plasmarlo ad arte simbolica, sonora, diretta e intuitiva. Oltre a questo un bravo poeta deve saper usare sapientemente lโ€™arte del mistero.

Un poesia non puรฒ dirsi tale se esplicita il suo contenuto in modo diretto e chiaro. La vera poesia si copre di mistero, di allegorie, allusioni, di simbologie sia universali che proprie del mondo del poeta. La poesia รจ unโ€™officina variegata di campi semantici, sinestetici, allegorici, ontologici ed ermeneutici che si incrociano e si fondono sul campo del verso dando luogo non solo al senso del mistero quasi in prospettiva mistica, ma anche ad unโ€™infinitร  di chiavi interpretative, ognuna potenzialmente accettabile, come nel viaggio onirico dellโ€™anima.

Il poeta deve sentire la musicalitร  del verso e la ritmica della recitazione, entrando nella dimensione temporale. Ma contemporaneamente deve saper esprimere il paesaggio o la situazione che esprime usando le parole come un pennello di un pittore, con acuto dono di sintesi e di capacitร  espressiva. Ma le vere colonne dโ€™Ercole che il vero poeta deve saper vincere ed oltrepassare sono la capacitร  di riuscire ad esprimere uno stato emotivo, interiore, un momento misterico, poetico, ispirato, quindi una condizione inesprimibile a parole, semplicemente usando un mezzo razionale come la parola che di per sรฉ non รจ concepita per tale fine.

Mentre la musica o la pittura possono โ€œparlarciโ€ direttamente di queste sfere animiche attraverso paesaggi luminosi od oscuri, scene forti o magiche, armonie lunari dolci o ritmiche incalzanti e persino violenti, ecco che utilizzare un mezzo razionale richiede un doppio lavoro allโ€™artista, poichรฉ ha innanzitutto la necessitร  di esprimere e indurre ad un sentimento e a delle percezioni animiche inesprimibili de facto, ma per farlo deve calarsi in un terreno che lo porta lontano da tutto questo e anzi gli rende il compito piรน arduo e articolato. Il musicista diviene canale del Nous direttamente lasciando parlare lโ€™energia superiore attraverso le sue dita e il suo strumento, non ha bisogno di razionalizzare.

Esso diviene Mago semplicemente interrompendo il flusso razionale e calandosi nella sfera artistico-misterica. Similmente il pittore utilizza la sua mano, il suo occhio e il pennello per fare la stessa cosa nella coordinata spaziale della tela, senza utilizzare parola o ragionamento (o perlomeno non necessariamente). Il poeta ha invece sempre questo doppio livello da dover maneggiare e al quale non puรฒ mai sottrarsi. Ecco che i poeti sono quindi gli artisti piรน โ€œeroiciโ€ ed esploratori del mondo artistico.

Non รจ un caso che la maggior parte dei filosofi, nello studio delle arti, siano stati attratti principalmente da questa arte. In particolare Heiddeger, รจ fra i piรน espliciti in questo percorso e pone nella capacitร  e funzione poetica la massima potenzialitร  per ottenere lโ€™Aletheia (ossia il disvelamento dellโ€™Essere, della Veritร  ultima in senso principalmente ontologico) attraverso la poesia, forma di linguaggio aprente la parola stessa e quindi piรน vicina, per lโ€™uomo, in termini assoluti allโ€™Essere parmenideo, o per meglio dire, allโ€™Uno di Plotino.

Se le arti figurative e la musica pongono lโ€™artista a diretto contatto con le forze del Nous attraverso un processo di canalizzazione di un linguaggio superiore che viene reso fruibile su questo piano contingente e di spazio tempo, se lo scritto prosaico rimane sempre ben ancorato nel mondo materico e razionale pur permettendo al lettore di attivare il proprio potere creatore-immaginifico, ecco che il poeta rimane nella โ€œterra di mezzoโ€ e con i piedi ben ancorati al terreno ( il linguaggio del parlato) ma la testa fra le nuvole ( il senso della musicalitร  e della rappresentazione) esso diviene volente o nolente un ponte allungato vivente tra queste 2 sfere cosรฌ opposte e complementari, il tutto nello stesso momento creativo.

Il poeta vive di entrambe le realtร  contemporaneamente e la stimolazione artistica che ne ricava รจ tra le piรน potenti e articolate. Non a caso nella Grecia classica, prima di Esiodo, nellโ€™antico Santuario di Elicona, si veneravano 3 Muse, tutte e 3 afferenti alla poetica: Melete, la concentrazione, la memoria e la capacitร  di affinare la pratica del poeta, Mneme la capacitร  mnemonica di recitare versi e infine Aoide (o Aede) che incarna il Poema cantato e declamato. Come vediamo i Greci vedevano il Poeta pari al Sacerdote officiante mentre canta i versi Misterici del Rito Sacro.

Ed il Poeta diviene un veggente non solo nellโ€™antica Grecia, ma anche nel simbolismo Francese di fine โ€˜800 dove Rimbaud conia il termine โ€œVeggenteโ€, infatti giovanissimo dice: “Io dico che bisogna esser veggente, farsi veggente. Il Poeta si fa veggente attraverso un lungo, immenso, ragionato disordine di tutti i sensi”. Ecco, qui vediamo come la destrutturazione del mondo sensibile รจ tramite necessario affinchรฉ il poeta possa arrivare allโ€™Aletheia. Processo non necessario nella musica, nella prosa e nella pittura.

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Perchรฉ questo studio comparativo delle diverse forme artistiche?Da un certo punto di vista, la focalizzazione di questi aspetti porta il fruitore dellโ€™arte sul piano indagatore e quindi mentale dellโ€™opera, cosa che di primo acchito potrebbe essere non utile per un rapporto diretto, animico con essa. Eppure questo approfondimento e studio ha dei lati interessanti: permette di capire meglio verso quale forma artistica si รจ naturalmente piรน portati e le motivazioni soggiacenti, in secondo luogo aiuta a capire in che modo le energie e i linguaggi si muovono su queste dimensioni nelle varie forme dโ€™arte, e infine da piรน consapevolezza sul perchรฉ si ricevono certe sensazioni e percezioni, a volte abbastanza diverse fra loro, in campo artistico.

Eโ€™ uno studio soprattutto molto utile per chi vuole fare arte in modo attivo, magari passando da una forma allโ€™altra. Sono aspetti nei quali gli artisti si imbattono costantemente, sia coscientemente che inconsciamente. Le sensibilitร  dellโ€™artista e del fruitore si confrontano ed elaborano sempre tramite queste sfere. Capirle con un percorso consapevole e studiarne le particolaritร  aiuta a padroneggiarle e a esperire meglio il ritorno emotivo, animico e persino razionale che unโ€™opera dโ€™arte puรฒ dare, sia allโ€™artista nel processo creativo, sia allo spettatore nel momento di fruizione.

Ovviamente quanto da me qui scritto รจ una visione personale soggettiva. Non รจ mia intenzione rendere i concetti qui esposti come โ€œregolaโ€ ma semplicemente come spunto di riflessione iniziale sul quale poi, ognuno รจ libero di strutturare la propria personale visione.

Buona Arte a tutti voi…nello Spazio, nel Tempo, Nel Cuore e nellโ€™Intelletto.

Buona Arte a tutti voi…agli Artisti Creatori e agli Artisti Spettatori.

Buona Arte a tutti voi…siamo tutti Artisti, Artisti di noi stessi…ogni istante, creiamo la nostra opera, un mondo, una storia, una coscienza.

Natale Schavoni oil, canvas 122 x 155,5 cm
https://www.federicogualdi.it/Vita-imita-Arte

๐‘ฝ๐’Š๐’•๐’‚ ๐’Š๐’Ž๐’Š๐’•๐’‚ ๐‘จ๐’“๐’•๐’†

Prima Parte

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Nella vita di ogni giorno, per le strade delle nostre cittร , uomini vivono come macchine in una cantilena ricorrente, rassicurante, che li incatena incantandoli, dentro un vortice di sicurezza forse finta, forse necessaria, ma difficilmente viva o intrepida.

Eppure pochi uomini, nelle epoche piรน diverse, fin dall’Antichitร , hanno coltivato un Linguaggio segreto, vasto, sperduto, indomabile, che richiama a lati interni, a valenze segrete che rimangono in potenza ad ogni lume umano che ne vuole avere accesso. Con un gesto di volontร , cardiaca ed intellettuale, unendo le 2 sfere in unโ€™unica presenza, chiara volitiva, lโ€™uomo accede a questa sfera sacra che risiede nelle alte sfere del silenzio della ragione.

Arte. Lโ€™Arte รจ il ponte. lโ€™Arte รจ un ponte. Un legame tra lโ€™uomo e lโ€™Uno. Ascoltare e vivere, questo ponte mai domabile tra il nostro lato Sacro e ciรฒ che รจ oltre il nostro percepire ed essere. Perchรฉ lโ€™Arte, nonostante questi anni di iperpositivismo, di materialismo intellettuale, di tecnologia e fede nella scienza, รจ ancora viva e forte. Ricercata, usata, fruita, studiata, ed esperita in ogni declinazione del nostro globo. Questa sua forza trascendente, che viene da un moto interiore sincero, ineluttabile dal tempo e dal luogo, รจ una fonte di rigenerazione per le nostre anime che ritrovano in essa un luogo di respiro.

Vi รจ un Linguaggio in essa, ci pone in contatto con le sfere superiori ove la nostra coscienza risiede in pace armonizzandosi nelle sue forme assolute e piรน pure. Questo momento catartico, il momento artistico, sia quello della creazione che della fruizione, รจ innanzitutto momento Sacro, che se ne sia consapevoli o meno. Lโ€™Arte permette allโ€™uomo comune, senza divinitร , con dei e religioni ormai morti, di ritrovare uno spazio intimo di rigenerazione interiore, essa rimane il vero momento Sacro dellโ€™uomo del 21ยฐ secolo, uno dei pochi rimasti. In che modo lโ€™Arte dispone alla consapevolezza del mondo animico facendoci accedere a queste sfere superiori? Lโ€™arte, essenzialmente, รจ composta di 2 momenti chiave.

๐— ๐—ผ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—–๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ

Lโ€™artista, l’artista vero, quello che produce sotto un momento-influsso catartico che lo domina, รจ colui che diviene canale consapevole delle energie superiori e attraverso le sue caratteristiche archetipali personali, attraverso le sua impronta unica, traspone nel mondo sensibile, percettibile, le armonie e bellezze che provengono dalle sfere del mondo iperuranio metafisico. Ma non basta la capacitร  di collegarsi con il mondo metafisico, l’Artista dispone di una tecnica che ha coltivato e sviluppato negli anni.

Questa tecnica, attenzione, puรฒ sembrare afferire ad una sfera razionale e meccanica, ma in realtร  essa, col passare del tempo viene assimilata e interiorizzata dalla sfera corporale e intellettuale tale per cui diviene parte stessa dei corpi sottili e materici della persona che a questa punto la possono utilizzare direttamente senza passare dalla sfera razionale. Questa capacitร  di utilizzare la techne รจ necessaria e indispensabile, altrimenti lโ€™artista non puรฒ staccarsi dalla sfera razionale-meccanica nel processo di creazione e volare oltre la sfera piรน grossolana della mente per entrare nella vibrazione intuitiva e diretta. Come ciรฒ possa accadere รจ una forma Misterica tanto quanto il momento di un Rito Sacro per un Sacerdote che officia.

Lโ€™Artista nel momento creativo รจ pari ad una forma Sacerdotale, attraverso la propria ritualitร  รจ in grado di collegarsi alle vibrazioni celesti per tradurle nella propria techne in forme fruibili allโ€™umanitร . Ma la cosa ha spesso un prezzo e un dono. Divenire canali di queste forze significa affrontare un percorso interiore particolare, mai prevedibile, sicuramente sempre personale.

Nel momento artistico, lโ€™anima entra in mari e venti attivi e potenti, sovrumani; se la persona non ha una preparazione nel gestirli e si intrattiene troppo in essi, gli esiti possono essere una sensazione di estraniamento dal mondo normale in particolare da quello degli uomini. In alcuni casi molti artisti cominciano a fare uso a droghe e stimolanti per richiamare questo contatto, soprattutto quando la vis artistica tende a scemare, cosa che succede spesso per motivi fisiologici e salutari alla persona stessa. Ecco il perchรฉ molti artisti spesso conducono una vita naif, da clochard, comunque poco in linea col resto della gente.

Queste frequente situazioni sono proprio dovute al contatto continuo con queste forze profonde che lโ€™uomo non riesce a controllare e trasmutare del tutto a proprio nutrimento. Da questa prospettiva se il Sacerdote รจ un utilizzatore consapevole ed attivo delle forze nascoste, ne conosce la genesi e si rapporta con un lignaggio passato che gli ha trasmesso una scienza misterica sia esteriore che interiore modellata per salvaguardarlo e accompagnarlo, nellโ€™artista il viaggio รจ quasi solitario, avventuroso e senza preparazione. Ecco che lโ€™umanitร  razionale รจ naturalmente attratta ed incuriosita dalla vita degli artisti, poichรฉ, tramite non solo le loro opere, ma tramite la loro semplice presenza, pregna di queste vibrazioni che lo dominano, le persone comuni possono percepire e vivere gli echi di queste forze superiori.

Divenire canali di queste forze significa arrendersi e donarsi, innanzitutto sensibilmente, percettivamente, intellettualmente allโ€™ascolto dellโ€™oltrenoto. Lโ€™artista non puรฒ sottrarsi a questo โ€œrito sacrificale catarticoโ€, รจ un richiamo troppo forte e incantante. In quel momento esso vive una vita non sua, trae energia da altre sfere e il tempo perde di consistenza, ma lo fa in presenza di spirito e ne fruisce direttamente. Ecco il dono. Eโ€™ la forza Artistica che sceglie, non รจ mai lโ€™uomo a decidere di divenire artista, esso non puรฒ non รจ in grado di stabilire il contatto sottile con la sola volontร  personale. Questo contatto avviene in modo intuitivo, immediato, semplice e non puรฒ essere trovato o costruito artificialmente.

Il momento artistico รจ magico. Lโ€™Arte viene a prendere, e la vis artistica domina, non ci si puรฒ sottrarre ad essa, quando essa alberga. Quando ciรฒ accade, la coscienza entra in un mondo interiore di comunione, riflessi, percorsi e senza esitazioni, comincia a creare ascoltando, per meglio dire โ€œpossedutaโ€ dai ฮดฮฑฮฏฮผฮฟฮฝฮตฯ‚ (daimones) artistici che la abitano. Questi Daimones sono le famose Muse degli antichi, esse abitano un altro piano di esistenza ove gli eterni si incontrano con le virtรน e potenze superiori in particolare con la Bellezza.

La creazione vive di unโ€™energia propria, dove la personalitร  dellโ€™artista ha solo unโ€™eco di contorno, si puรฒ dire formale, che nellโ€™Opera finita darร  il carattere unico ma esteriore, formale. Finito questo momento creativo, soprattutto dopo diverso tempo, lโ€™artista stesso diventa fruitore, spesso stupito della sua stessa creazione: โ€œ…son stato io a produrlo?โ€. Questo รจ il segno della bontร  dellโ€™opera. Ecco la spiegazione della capacitร  creativa di qualche artista, spesso circoscritta a pochi anni della loro vita, come Gioacchino Rossini o Arthur Rimbaud. Essi, finito il periodo di contatto con i loro Daimones artistici, sono andati su nuove sfere di vita ritenendo il momento artistico concluso in modo naturale, ineluttabile.

Vediamo ora il secondo momento.

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Per parlare del momento fruitivo รจ necessario innanzitutto formalizzare un triangolo concettuale che ruota attorno allโ€™Arte: Arte-Bellezza-Nous. Questo triangolo deve essere visto da una prospettiva neoplatonica-plotiniana. Lโ€™anima, incarnata, riceve le stimolazioni attraverso i sensi sensibili (esteriori ed interiori) e per mezzo della mente li decodifica in modo sistematico per far infine fluire il tutto nella propria coscienza che fruisce dello spettacolo della vita. Tuttavia, nel mondo ordinario questa danza multiforme, รจ spesso troppo materica e โ€œdensaโ€ tale per cui lโ€™anima, pur fruendo della vita, sente verso essa, col passare del tempo, un distacco di โ€œaffinitร โ€ che porta spesso alla perdita di interesse verso la stessa.

Lโ€™anima necessita quindi di vibrazioni affini per tornare a respirare la propria โ€œcasaโ€, delimitata dalle sensazioni terrene, i momenti che le concedono il respiro alto sono circoscritti e limitati. Eโ€™ il momento del Sacro, quello dove le nostre vibrazioni piรน sottili si destano e rianimano il nostro essere in modalitร  incomprensibili dalla prospettiva profana. Lโ€™Arte ha questa funzione, e in essa lo spettatore, attraverso lโ€™Opera si ricollega seppur in modo indiretto con una musica superiore dimenticata, che viene riportata alla coscienza animica, spesso in modo inconscio. In tutto questo la Bellezza, e con essa lโ€™Armonia, รจ lโ€™ambasciatrice del Nous contenuta nel Linguaggio artistico. Un riflesso che dallโ€™alto senza perdere vigore e contenuto arriva fino al mondo sensibile.

La Bellezza, รจ infatti la potenza-virtรน che meglio si puรฒ trasporre nel mondo sensibile materico senza perdere la sua forza vivificatrice. Per questo lโ€™uomo, dotato di una certa sensibilitร , necessaria per poter fruire lโ€™opera artistica, รจ naturalmente attratto dallโ€™Arte, in quel momento egli crea un momento Sacro dove attraverso le sensibilitร  esteriori, lโ€™Anima si ricollega alle sue radici. Eโ€™ ciรฒ che i rosacrociani e alcuni mistici chiamano โ€œspiritualizzare la materiaโ€. La bellezza รจ una forza magnetica, che ammalia i sensi e interrompe il fluire mentale razionale, lโ€™uomo davanti ad unโ€™opera Bella smette di ragionare e sente sorgere in sรฉ emozioni uniche e profonde a cui non sa dare spiegazione. In quel momento, mai come prima, si sente mistericamente vivo e presente. Ecco nuovamente la Magia dellโ€™Arte. Magia nel senso piรน Sacro del termine.

Se nel Creatore la Magia รจ il contatto con le sfere superiori, nel Fruitore la Magia รจ il risveglio delle facoltร  latenti animiche attraverso la percezione della Bellezza. Ricordo chiaramente alla National Gallery di Londra unโ€™amica mettersi a piangere per lโ€™emozione di trovarsi davanti ad un Van Gogh. Avevamo 15 anni, per me la visione di un ragazza piangere davanti ad un quadro fu una sorta di rivelazione mistica. Compresi la potenza dellโ€™Arte che in se, matericamente ha spesso un valore insignificante, in questo caso una tela con un disegno sopra, ma da un punto di vista simbolico e sensibile ha un valore soggettivamente inestimabile.

Questo potere dellโ€™Arte, in grado di muovere ad emozioni forti ed inaspettate intere masse di persone รจ una chiave di volta che puรฒ salvare lโ€™umanitร  dalla caduta nel materialismo piรน banale e mortificante, molto piรน, ad esempio della conoscenza intellettuale o del senso religioso. Se il Nous ci ha dato delle chiavi di affrancamento, non solo a livello di singolo individuo, ma a livello di umanitร  nel suo complesso, ecco che lโ€™Arte รจ una via potente, sicura e che puรฒ essere usata su vasta scala per risvegliare nellโ€™uomo chiavi e tasti sottili, spesso atrofizzati. Sicuramente lโ€™Arte da sola non puรฒ risvegliare in toto un uomo, forse tranne rari casi, ma sicuramente รจ un primo accesso fruibile a tutti ed รจ un Linguaggio universale molto diretto per chi ha la voglia di porsi in ascolto.

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Eโ€™ giusto a questo punto chiarire un aspetto dibattuto sullโ€™Arte: รจ Arte solo ciรฒ che stimola nel fruitore una sensazione di Armonia e di Bellezza, un moto ascendente o รจ Arte anche un qualcosa che stimola a prescindere, magari colpendo con immagini forti e persino disturbanti, brutte? Seraficamente si potrebbe rispondere che la risposta risiede in ognuno di noi a seconda delle nostre declinazioni e tendenze animiche. Dal mio punto di vista la risposta รจ senza tentennamenti: lโ€™Arte quella che innalza lโ€™Anima alle sue sfere di provenienza, รจ quella che trasmette il senso del Bello, dellโ€™Armonia e tramite esse ci porterร  alla percezione del mondo iperuranio.

Lโ€™Artista รจ un ambasciatore dellโ€™oltreterreno e come tale non รจ un semplice stimolatore dei nostri mezzi percettivi. Per stimolare i nostri sensi non abbisogniamo di Arte, basta molto meno. Si confonde con lโ€™Arte la stimolazione percettiva, lโ€™iperstimolazione, la ricerca del desueto e del forte. Da questo punto di vista siamo nel campo attiguo a quello delle droghe o dellโ€™alcol, anche se su livelli meno drastici. Iperstimolazione percettiva-sensibile.

Ma al fruitore consapevole รจ ben chiara la differenza tra queste 2 forme di stimolazione percettiva. Una dispone lโ€™animo e nutre lโ€™anima, lโ€™altra colpisce i sensi e stimola le emozioni. Si puรฒ considerare Arte anche questa seconda sfera? Per alcuni si, lโ€™importante รจ saper distinguere bene queste 2 sfere cosรฌ diverse sia negli intenti che nei risultati sulla persona. Lโ€™Arte che promuove al bello eleva a affranca dal materiale. Lโ€™arte che stimola i sensi e le emozioni rimette nelle percezioni materiche e porta ad un dialogo sulle sensibilitร  terrene.

Una bella differenza, ognuno ovviamente scelga ciรฒ che preferisce. Lโ€™arte storicamente ha cominciato a produrre questa seconda tendenza a partire dal periodo della rivoluzione industriale e dellโ€™Illuminismo, momento in cui il legame con le forze della Natura e il senso di rispetto e di forza verso la stessa sono venuti meno. Un momento in cui lโ€™Uomo ha mostrato la sua โ€œVolontร  di Potenzaโ€ in modo consapevole e mirato, cercando lโ€™affrancamento sia dalla Madre che dal Padre.

Come ascoltare e poter fruire lโ€™Arte per trarne dunque il miglior beneficio? Vi sono 2 aspetti in questo tema: – la forza intrinseca del linguaggio artistico- la sua valenza Sacra. Lโ€™arte, in quanto linguaggio, in quanto pura fruizione, deve smuovere interiormente mediante un rapporto diretto, cardiaco e viscerale con essa, con lโ€™Opera. Il consiglio qui รจ di fruire lโ€™opera senza averla prima studiata, ma entrando in contatto con essa come una tabula rasa. Non razionalizzare, non pre-studiare lโ€™artista e lโ€™opera, neanche il movimento artistico o il contesto. Entrare ignoranti come un bambino nella camera della fruizione. Fare il silenzio interiore, preferibilmente in solitudine, ed ascoltare con profondo contatto, in modo totale, con una sorta di meditazione verso lโ€™opera.

Se siamo collegati essa ci parlerร  col suo linguaggio e lโ€™impressione che ne avremo sarร  il dialogo tra noi ed essa, in modo profondo, spesso inconscio. Passato un minimo di 1 giorno da questo primo contatto ed avendo scaricato la percezione e le impressioni durante il sonno di una notte, si puรฒ, se si vuole, studiare razionalmente lโ€™opera e tutto il contesto, inquadrarla ed entrare, a questo punto, in contatto nuovamente con essa, con modalitร  simili.

La seconda volta, lโ€™opera ci parlerร  piรน razionalmente, ne scorgeremo nuovi particolari ed avremo oltre ad unโ€™impressione sensibile, anche una razionale che darร  una lettura piรน intellettuale al tutto. Il primo momento rimane il piรน importante perchรฉ รจ il vero contatto tra noi e le forze che soggiacciono nella materia dellโ€™Opera. Il momento Dionisiaco. Il secondo, non necessario ma utile, serve solo a contestualizzare e a dare una visione piรน ordinata alla fruizione, soprattutto in un percorso strutturato. Il momento Apollineo. Si deve evitare quindi di leggere prefazioni o introduzioni di testi, o di studiare lโ€™artista e la sua vita prima di andare ad una mostra. Bisogna collegarsi animicamente, dionisiacamente, ascoltando il soffio leggero che traspare. Facciamoci stupire ed emozionare, incantare dallโ€™Opera con la sorpresa e lโ€™Armonia che essa induce in modo diretto. Questa รจ la vera fruizione dellโ€™Arte.

Il secondo aspetto, che tratteremo ora, รจ la sua valenza Sacra. Da questa prospettiva lโ€™Arte va fruita nei tempi giusti e nelle condizioni giuste, altrimenti sarร  unโ€™esperienza non animica. Questo significa che non bisogna imporsi nulla, non bisogna sovraccaricarsi di fruizione, non bisogna, soprattutto, cibarsi di Arte in un momento in cui non si รจ in equilibrio e in stato di quiete. Dobbiamo immaginare il momento Artistico come un incontro con la nostra divinitร  interna. Lโ€™Arte risveglia e stimola il nostro Daimon, e perchรฉ ciรฒ avvenga bisogna avere rispetto e attenzione verso il momento. Altrimenti lโ€™incontro sarร  muto, morto, infruttuoso e questo potrebbe indurci a ritenere che lโ€™opera o persino lโ€™Arte stessa non ci possa essere dโ€™aiuto.

Non si deve quindi esagerare nella fruizione artistica, รจ meglio essere soli o accompagnati da persone della stessa sensibilitร  e si deve immaginare di camminare nel proprio tempio interiore. Questo aspetto รจ spesso trascurato, mentre con un po’ di attenzione, si noterร  come il linguaggio presente nella fruizione diventerร  invece piรน chiaro e potente ai nostri sensi sottili.

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Chiudiamo questa trattazione sullโ€™Arte con un aspetto ritengo poco trattato ma utile da avere chiaro: vi sono forme dโ€™Arte che rendono il fruitore essenzialmente passivo mentre altre lo rendono in parte passivo e in parte attivo. Facciamo un esempio: la fruizione di un film rispetto a quella di un libro รจ maggiormente passiva in quanto il film stimola piรน sensi e rende il fruitore meno libero nei tempi e verso le diverse percezioni che riceve: il tempo non รจ modificabile, i personaggi sono codificati, i suoni e le scene delineati. Viene lasciata poco spazio alla fantasia.

Lo scritto, magari narrando la stessa storia, รจ invece rispetto al film, chiaramente piรน attivante: il racconto รจ un substrato sul quale il potere immaginifico del fruitore crea il proprio mondo sensibile ed emotivo. Le tempistiche divengono soggettive, i personaggi assumono contorni personalizzati e le scene inclusi i rumori sono creazione pura del fruitore. Inoltre lo stesso passo puรฒ essere riletto o letto con diverse velocitร . La prosa รจ quindi un catalizzatore piรน potente per stimolare il potere immaginifico.

Il film รจ invece un mezzo piรน chiuso e finito. Questa cosa รจ importante e va approfondita per chi vuole essere un artista. Gli artisti devono sviluppare sia il potere sensibile-passivo che quello immaginifico-attivo. Senza questi 2 poteri, complementari, la vis artistica รจ assente. Ecco quindi che i semplici fruitori possono non porsi questo problema, mentre gli aspiranti artisti non solo devono avere a che fare con opere attivanti, ma devono anche saper entrare in diverse sfere artistiche per essere dei Maghi dellโ€™Arte completi e sicuri. Non รจ infatti raro che alcuni artisti siano produttori in diverse sfere artistiche; questo fa parte del percorso artistico e rende il rapporto con il metafisico piรน forte e strutturato.

Eโ€™ utile ad esempio che i bambini abbiano a che fare con le diverse classi di Arti e che siano stimolati in particolare da quelle piรน attivanti, per aiutarli nel processo di sviluppo intellettuale e immaginifico che lโ€™Arte puรฒ compiere sullโ€™uomo predisposto. Si puรฒ rendere la musica attivante, ad esempio, intervallando momenti di ascolto a momenti di esecuzione strumentale, o la visione di un film chiedendo loro di fare un riassunto scritto e di disegnare le scene. In questo modo lโ€™essere sarร  un domani pronto a passare dalla sfera percettiva alla sfera creativa. Arte, terreno di pochi titani che riescono a rubare il fuoco divino per donarlo agli uomini.

Che questo fuoco illumini gli uomini che lo cercano. Esso รจ presente in noi, da sempre, deve solo ritrovare, attraverso un lume esterno di stessa qualitร , la sua natura vivificante. Arte, Linguaggio divino che ci รจ stato donato al pari dei Simboli e del libro della Natura. Arte, via di conoscenza e di vita. Uomo, la piรน grande forma dโ€™Arte del creato, Dio e materia, riflesso di un Universo esso stesso pura Arte creatrice, originante da un Sommo Principio. Che questa Luce illumini il nostro viaggio.

Vita imita Arte.

Natale Schavoni oil, canvas 122 x 155,5 cm
https://www.federicogualdi.it/larte-nascosta-nel-tempio/

Poesie Vol 2: Illuminazioni


Illuminazioni 1




Visione siderale

Eternitร  ritrovata,
Nel mare, sotto il sole,
Ti sei sciolta leggera,
Poi volata via nel fuoco.
Una strana illuminazione,
Senza speranza di perdono,
Senza desiderio di vita,
Per la mia Anima indomita.
Ed ecco che vedo:
distese di liquido corposo,
corpi tenaci e flessuosi,
muscoli forti e tendini
e nervi protesi e ossa.
Un unico corpo bruneo
a forma di palla coesa,
formato da 1000 omuncoli
piccoli piccoli…
Insignificanti…
รˆ questa l’umanitร  nel sogno?
E noi da sopra a mirarli,
omuncoli invischiati,
non ci possono vedere.
Il tuo braccio possente
ne indica la direzione,
con tacito disgusto.
Ed io, impietrito, silente,
carpisco il tuo potere,
ed il mio di seguito.
Per noi nelle stelle
non vi รจ appartenenza,
non vi รจ religione.
ma solo spirito
e coscienza da sopra.
Mentre carne e liquidi
regnano con fiamma
sotto nel denso.

Illuminazioni 2

Spazi e Tempi

Vi sono,
nei tuoi silenzi…
dolce veste bianca
…vi sono
spazi e tempi.
Spazi e tempi perfetti,
disegnati da un musico.
Essi scorrono
sulle tue curve
come fili di crini
su corde di viola.
Vi sono,
sul tuo sorriso,
spazi e tempi,
mio Amore di incontri.
Spazi e tempi che doni,
ed io colgo.
Ne sento il profumo, intenso,
ne sento il tocco, soffice.
Sei qui, nel verso
del mio scorrere,
Leggera, con grazia.
Ti sento, ora,
nei tuoi spazi…
nei tuoi tempi.


Illuminazioni 3

Due angeli

Se non possiam parlare
di ciรฒ che sentiamo
come puรฒ vivere
il nostro fluire?
Come puรฒ essere?
Spendere una vita,
nel cercare un viso
per condividere
una frase interiore
o un bacio trattenuto.
Il vento freddo fuori,
con luci di penombra
sentiamo il lieve suono
nella nostra stanza.
Con pazzi lร  fuori
a viver vite vuote,
fiere pericolose
da rifuggere e assecondare .
Ma per noi qui
il momento รจ,
e tutto diviene essere,
il riposo semplice,
il gioco bambino,
ogni attimo eterno,
e il sogno rinfresca.
Amica distesa, preda amorosa
siamo dunque vivi?
Noi, note lenti e cromatiche
di un organo hammond
nella luce soffusa
da persiane filtrando,
di una nebbia notturna.
Voliamo sul mondo
tenendoci per mano
come veggenti solitari
di magie segrete
e storie perse nel tempo.
Trasparenti al mondo
ci nutriamo di vita
e siamo felici,
dimenticando l’inessenziale.



Illuminazioni 4

Riflessi interiori
.
Dolce nottata
ti lascio al sonno
rimanendo solo
mi ritrovo in silenzio.
Disteso sul tappeto
un bicchiere accanto
ascolto il suono mio
e in questo silenzio
in queste acque calme
la tua immagine lenta
si forma sfocata.
Ne esci piano
sempre piรน risali
dal buio profondo
esci dalle acque
con dolcezza di cuore
una forza
una luce
mi pervadi totalmente.
Ne sono travolto.
Inaspettatamente
piacevolmente.
Questa รจ magia…
Mi ritrovo in altre stanze.
Torno alla mia vita
e tu sei lรฌ
lรฌ con me…
… dentro di me.
Un riverbero.
Nel cuore.
Dal cuore
si spande
mi entra nel corpo
vivifica e vibra
ti porta a me
e mi parla…
Mi parla di te
parla di altro,
incanto di curve
nella notte profonda.
Acque interiori,
figure salenti,
cos’รจ questo sogno?
Nel letto respiro
solo inesorabilmente.
Pensieri sfuggenti
senza senso
si rincorrono.
Colpevole
ed eccitato
mi ritrovo sudato.
Fantasie e realtร 
in uno specchio contorto.
So giร  la mia fine.

Pensieri e Poesie Vol 1
Pensieri e Poesie…
Se volete leggere altre poesie, le trovate qui

Instagram Federico Gualdi

๐‘ต๐’†๐’๐’๐’† ๐’‘๐’Š๐’†๐’ˆ๐’‰๐’† ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ฝ๐’Š๐’•๐’‚

E se, in fondo, il destino della nostra vita, fosse molto piรน semplice di quanto noi stessi immaginiamo?
Se lo scorrere delle nostra vita non avesse un fine particolare ma fosse visione di una semplice rappresentazione scenica?

In queste 2 sere, lontano dall’uomo, camminando nella natura sotto il cielo aperto e luminoso, guardando la bellezza di questa Luna e delle stelle a contorno, sono rimasto rapito dalla naturale bellezza del mondo nel suo lento scorrere notturno.

E nella luce lunare ho sentito come, in fondo, al di lร  delle nostre debolezze umane, dei nostri tentativi di volontร  e di controllo, forse il mondo, nella sua sola e semplice presenza, รจ qualcosa di forte…intenso…magico, che non riusciamo ad afferrare…o lo abbiamo dimenticato, senza accorgercene.

Il mondo รจ semplicemente…e questo essere non รจ che Pura Bellezza.

E se l’uomo non fosse altro che il mezzo per contemplare la bellezza in tutte le sue declinazioni?
Le forme, i chiaro-scuri, l’armonia del colore, il suono della natura, il silenzio che scorre, i profumi e i sapori che ci penetrano, una foglia tra le dita, una pelle vellutata o un pelo morbido e caldo…e altri infiniti dipinti sensoriali, senza fine e senza riposo.

Tutte manifestazioni armoniche e misteriose di un’unica sorgente, che tramite noi gode della sua creazione, del suo paradiso. E noi strumento in esso.

Ma ci perdiamo, e dimentichiamo.

Solo ricollegandosi allo spirito, nel silenzio della notte, quando il mondo dell’uomo tace, ricollegandosi, tutto รจ bellezza, e questo linguaggio, vivo e penetrante, ammalia e rapisce…porta in un’altra dimensione il nostro spirito, e lo affranca dall’essere umano.
Ci sentiamo, di nuovo, finalmente, come avevamo dimenticato, e lo scorrere, dentro e fuori di noi, รจ vita e linguaggio.
E lasciarsi andare, nelle pieghe della vita, a questa sensazione, รจ una dolce morte verso la Sorgente.ย 

๐‘ฐ๐’ ๐‘ต๐’๐’”๐’•๐’“๐’ ๐‘ฌ๐’•๐’†๐’“๐’๐’

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.
Per il cuore di una donna innamorata, piรน potente di mille soli.

I colori della musica

A volte non troviamo le risposte.

Ma spesso sono le domande ad essere sbagliate.

Ci concentriamo cosรฌ tanto sugli esiti dell’universo,

dimenticando come il nostro percepire

abbia sempre una sorgente interna.

Concentrandosi sulle giuste domande,

le risposte, naturalmente arriveranno a noi.

Dato che domande e risposte

viaggiano sempre assieme,

come i colori di una musica,

che noi stessi componiamo.

7. ๐‘ผ๐’•๐’Š๐’๐’Š๐’›๐’›๐’ ๐‘ท๐’“๐’‚๐’•๐’Š๐’„๐’ ๐‘ถ๐’‘๐’†๐’“๐’‚๐’•๐’Š๐’—๐’ ๐’…๐’†๐’ ๐‘บ๐’Š๐’Ž๐’ƒ๐’๐’๐’

I Simboli sono un canale per accedere ad una conoscenza diretta che non appare a prima vista, spesso una conoscenza nascosta svelabile solo a chi possiede la giusta chiave.
Essi sono un tramite ideale inoltre per sviluppare una particolare intelligenza che meglio si adatta alla comprensione delle leggi della natura e dellโ€™universo.

La ragione รจ un grande strumento e permette allโ€™uomo prodigi incredibili nel mondo concreto, ma non รจ la veritร  in senso filosofico, ne mostra infatti solo una parte. Ecco che il simbolo ci aiuta a sviluppare lโ€™altra parte in modo complementare e ad armonizzare la nostra intelligenza e percezione per avvicinarci in modo completo alla veritร  totale del nostro essere e della natura che ci sostiene.
Questo argomento, che abbiamo giร  trattato nei precedenti appunti, รจ lโ€™aspetto pratico piรน importante nellโ€™utilizzo del simbolo ed รจ per questo che il simbolo รจ studiato in modo predominante nelle scuole dei misteri e della conoscenza esoterica.

Tuttavia sarebbe riduttivo voler dare al Simbolo solo questa funzione di accesso alla conoscenza.
Il simbolo รจ uno strumento pratico in tante altre valenze e sfumature, a partire dal mondo profano dove il simbolo รจ usato largamente, in contesti dove spesso lo diamo per scontato e quindi non ci rendiamo neanche conto del suo utilizzo cosรฌ esteso e fondamentale.

๐’๐ข๐ฆ๐›๐จ๐ฅ๐จ ๐ž ๐š๐ฉ๐ฉ๐ฅ๐ข๐œ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐š๐ง๐ž ๐ฉ๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐ก๐ž

Innanzitutto il simbolo รจ strumento di convenzione nel linguaggio partendo dalle lettere che sono espresse visivamente con dei simboli: la A in quanto disegno รจ un simbolo del fonema A, cosa che si studia da bambini, e quindi si dimentica di come tutta la scrittura sia ampiamente simbolica. Ne รจ la prova che alcune scritture simboliche, tipo i geroglifici egiziani, ma non solo, oltre a richiamare delle classi fonetiche, avevano nei loro segni delle forme, figure e rappresentazioni afferenti a dei concetti o addirittura piante o animali che sottintendevano, oltre al fonema, un archetipo o una forza o unโ€™idea ben precisa. รˆ noto come gli scribi egizi fossero una classe privilegiata e che solo i sacerdoti potessero interpretare i testi misterici, proprio perchรฉ lโ€™interpretazione simbolica era molteplice, ossia su piรน livelli. ยซSii un artista della parola, sicchรฉ tu sia potente. La lingua รจ la spada dellโ€™uomoยป recita un detto Egizio.
I simboli ci informano e ci guidano, coi numeri, indicazioni stradali, frecce, aree, lineeโ€ฆ molto nel modo profano รจ simbolo, ma ne siamo cosรฌ sommersi che non li riconosciamo per ciรฒ che sono simboli.

Il telecomando รจ un mappario simbolico che ci permette di comandare la televisione. Il cruscotto ci simboleggia lo stato della macchina. Una mappa geografica o stellare, unโ€™equazione matematica sulla lavagna, un disegno tecnico su un foglio, una funzione logaritmica su un display, una tabella di datiโ€ฆ tutto nel mondo umano, quando si ha che fare con la conoscenza, รจ nella maggior parte processo cognitivo di astrazione fruito attraverso i simboli. E qui, in questo contesto, stiamo parlando di fruizione immediata, diretta, condivisa e univocamente chiara. Questo รจ un presupposto necessario per un linguaggio efficace. E i simboli si prestano perfettamente a questo.
Ecco che chiunque sia veramente interessato allโ€™aspetto cognitivo dellโ€™essere umano nella sua dimensione piรน profonda, non puรฒ evitare di affrontare questo argomento.

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Vediamo ora delle applicazioni piรน โ€œnascosteโ€, meno appariscenti e chiare, ma non per questo meno importanti o chiare.

Il simbolo รจ anche criterio di demarcazione territoriale sottintendendo la padronanza del luogo allโ€™egregore a cui si richiama.
Il Crocifisso nel mondo cristiano ne รจ un chiaro esempio, cosรฌ come la mezza luna in quello musulmano.
Ma se la croce รจ facilmente codificata come demarcatore simbolico nel contesto del tempio (la chiesa), lo รจ meno chiaramente in altri contesti. Ad esempio nelle aule di scuola. Il crocifisso appeso spesso dietro la parete del professore o del maestro in unโ€™aula parla chiaramente. Sta demarcando quella stanza in modo chiaro. Dice che il momento dellโ€™apprendimento segue una via di tradizione cristiana. Ecco perchรฉ in questi anni questo oggetto appeso sulla parete piรน in vista dellโ€™aula รจ fonte di dibattito. Eโ€™ nel suo potere marcante territoriale.
La stessa cosa per le bandiere che devono essere poste in alto. Anche questo รจ un forte linguaggio simbolico. Ne siamo cosรฌ assuefatti che quasi non ne abbiamo consapevolezza. Il simbolo della bandiera in alto significa predominanza territoriale e di comando, la vicinanza al cielo indica potere e superioritร . Lo stato, nella bandiera, si proclama superiore al singolo e con il potere massimo.

Tutti i simboli in politica hanno un fortissimo aspetto sia di potere sia identificativo, ma anche fortemente emotivo e di egregore: bolscevichi in Russia, fascisti in Italia (il cui nome si rifร  proprio ad un simbolo) e nazisti in Germania hanno fatto un chiaro e strumentale uso di simboli persino nelle loro uniformi, come una componente di aggregazione emotiva e fortemente ideologica dove il singolo uomo si uniformava in modo piรน immediato, quasi catartico con la volontร  del gruppo. Il simbolo in questo รจ sempre stato strumento catalizzatore e facilitatore e i leader politici hanno sempre intuitivamente o tramite lo studio, saputo questo versante del potere simbolico e di come trarne beneficio usandolo per indirizzare le persone senza una forte consapevolezza critica verso le loro proposte o ideologie.


Una volta che avviene โ€œlโ€™aggancio emotivoโ€, magari in adolescenza dove il magnetismo ricettivo รจ forte ma poco discernente, la persona ne puรฒ rimanere โ€œvittimaโ€ inconscia per il resto della vita. Ecco spiegate alcune scelte che si procrastinano spesso fino alla fine della propria avventura terrena senza una apparente logica. Il simbolo richiama ineluttabilmente e magneticamente uno stato passato felice, e la persona ne fruisce a puro livello emotivo disinteressandosi delle ripercussioni nelle altre sfere della vita.

Sotto questโ€™aspetto il Simbolo รจ uno strumento di potere che in alcuni momenti della storia ha determinato lโ€™andamento delle cose.

Ecco un classico esempio: durante la rivoluzione francese, il tricolore blu-bianco-rosso venne inventato per sostituire simbolicamente la bandiera bianca dei reali ed esso nei contenuti simbolici era chiaramente in contrapposizione alla bandiera dei Borboni. Con la presa della Bastiglia (impresa anchโ€™essa ad alto valore simbolico, poichรฉ la sua funzione reale, la liberazione di pochi prigionieri, era ovviamente trascurabile), il tricolore divenne il simbolo della prima Repubblica. Ma subito dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo, il tricolore venne risostituito dalla bandiera bianca reale in tutta la Francia. 15 anni dopo, con la Rivoluzione del 1830, ritroviamo il tricolore che si impone definitivamente. Simbolicamente questi cambiamenti di bandiera per le strade e nei punti piรน alti degli edifici, per la popolazione francese, avevano implicazioni emotive di enorme rilevanza, che costituivano una componente essenziale della lotta politica stessa. Quando nel 28 luglio 1830 venne portato il tricolore in cima alle torri di Notre-Dame e dellโ€™Hotel-de-Ville a Parigi, con lโ€™esito della battaglia ancora incerto, la vista di questi simboli contribuรฌ a risospingere il popolo nella lotta con rinnovato ardore.

Da queste vicende si vede come nei simboli sociali e politici esistono 2 poli semantici, uno ideologico e lโ€™altro sensoriale: il simbolo evoca determinate visioni del mondo, certe idee relative alle entitร  sociali, alla storia, ai sistemi normativi e ai diritti dellโ€™uomo, ma nello stesso tempo suscita anche particolari stati emotivi collegati ad essi e la cosa determina una pulsione motrice nellโ€™animo umano che lo porta a rispondere in modo quasi inconscio alla stimolazione sensoriale del simbolo in certi contesti ed in certi momenti critici.
รˆ ora chiaro che le bandiere, le figure eroiche (come la Marianne), le uniformi, le musiche e tutto quanto puรฒ essere utilizzato di scenico รจ funzione chiara del potere simbolico. Esso viene utilizzato per portare gli uomini nella sfera emotiva atta a farli agire come loro credono necessario, ma in tutto questo il processo รจ falsamente razionale, ma puramente emotivo e associativo.

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Come stiamo vedendo il simbolo apre porte emotive in modo automatico attraverso il processo di associazione e questo รจ usato non solo in campo politico ma anche in campo ludico e in campo artistico.

Il ๐‘๐‘Ž๐‘›๐‘’๐‘š ๐‘’๐‘ก ๐‘๐‘–๐‘Ÿ๐‘๐‘’๐‘›๐‘ ๐‘’๐‘  di romana memoria รจ giunto a noi in forme piรน attuali con una rappresentazione scenico-simbolica che ha le stesse finalitร  se non addirittura maggiori di quei tempi.
Le squadre che si affrontano in uno stadio simboleggiano gli eroi della propria cittร  che affrontano, sul campo di battaglia, gli eroi delle altre cittร  come fecero Achille ed Ettore nella guerra di Troia. Le divise sportive sono le uniformi delle battaglie. Gli arbitri rappresentano la volontร  giuridica che governa il campo di battaglia. E in questo contesto ritroviamo la simbologia primitiva e piรน diretta del popolo, una rappresentazione scenico-simbolica per ricollegarsi alla propria tradizione arcaica di guerre e battaglie con i popoli vicini. รˆ per questo che le partite sportive piรน sentite sono sempre con le squadre delle cittร  vicine: perchรฉ lo scontro bruto avviene sempre innanzitutto con le popolazioni limitrofe.
Ecco che il simbolo non รจ solo il semplice segno od oggetto, il simbolo รจ anche la rappresentazione scenico-simbolica. Questo lato del simbolico รจ parimente potente e catalizzatore di certe emotivitร  che lโ€™uomo deve vivere in modo collettivo fin dai tempi piรน remoti. Queste rappresentazioni simboliche, si rivestono di nuovi abiti, parlano nuove lingue col passare dei tempi, ma nei loro contenuti essenziali, sono linguaggio simbolico arcaico profondo e continuo e proprio per questo, necessario e potentissimo.

Un argomento interessante sul versante ludico simbolico sono sicuramente i giochi delle carte e gli scacchi. Ma in realtร  ogni gioco รจ simbolo e rappresentazione di altro. Attraverso il gioco, il bimbo viene iniziato al mondo, ne carpisce le regole e le modalitร . Nel gioco si sperimentano nuove situazioni, nuove modalitร , nuovi principi. Il gioco รจ come un rito iniziatore magico e rappresentativo del mondo reale.

Negli scacchi la simbologia รจ potente e ci insegna dellโ€™eterna lotta ed equilibrio tra le forze della notte e del giorno. Un signore della notte, con le sue forze archetipali contro un signore del giorno con le stesse forze a disposizione. E nel gioco vince il signore che, non con la forza bruta, bensรฌ con lโ€™intelletto รจ in grado di usare le proprie forze nel modo piรน armonico (la capacitร  posizionale), nel modo piรน volitivo (lโ€™atto strategico) e nel modo piรน profondo (la capacitร  di analisi tattica). Ecco che il gioco รจ strumento di apprendimento e di esperienza. Poichรฉ gli scacchi sono un piano simbolico delle forze che ci circondano nella vita.

Le carte sono un altro racconto simbolico della nostra vita e dellโ€™universo. Le 52 carte rappresentano le settimane dellโ€™anno. I 4 segni le stagioni ma anche le sfere del nostro vissuto, gli arcani minori sono tutte rappresentazioni ben codificate a partire dalle figure (re, regina, cavallo e fante) e se non chiare a livello conscio, tali simboli vengono comunque percepiti a livello sottile inconscio. Una partita rappresenta una vita o un ciclo, nel quale tutte le carte giocate, ad una ad una, ci raccontano ogni volta una storia nuova, sempre dentro le regole del gioco che รจ la nostra stessa vita. Noi come giocatori non siamo altro che la rappresentazione di noi stessi ma in un universo parallelo puramente simbolico, dove gli altri giocatori, cosรฌ come nel mondo reale, rappresentano forze a volte alleate a volte nemiche nel raggiungimento del nostro ideale.

La nostra bravura nel giocare, nel ricordare le carte, nel prevedere le mosse degli avversari dai loro comportamenti, non รจ altro che lโ€™arte di capire il mondo e le sue regole e come poter trarne il miglior risultato e beneficio possibile. E in questo gioco simbolico la visione del tutto ci insegna moltissimo: come porci nei confronti della partita e degli avversari, come sviluppare il nostro intelletto logico dentro le regole, come apprendere lโ€™equilibrio tra attesa e azione, tra memoria e slancio intuitivo, come interpretare lโ€™avversario e la potenza delle sue carte rispetto alle nostre. Non รจ forse, questo gioco simbolico, un maestro che ci abbraccia amorevolmente, deliziandoci, con lโ€™espediente di un gioco, ma insegnandoci in realtร , silentemente, lโ€™arte del vivere in equilibrio?

Parleremo dellโ€™arte in un altro contesto poichรฉ il rapporto simbolo arte รจ interessante e merita un discorso a parte.

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Abbiamo visto fino ad ora come il simbolo sia un linguaggio vasto: dellโ€™utilizzo della pura sfera razionale con i simboli matematici, ad applicazioni pratiche e utili nella vita quotidiana, utilizzi di demarcazione territoriale, utilizzi politici e persino nella sfera ludica.
Rimane da vedere il lato pratico operativo nel sacro del simbolo che รจ oggetto di studio nelle scuole iniziatiche.

Innanzitutto il simbolo, come abbiamo giร  visto, รจ un portale verso altre vibrazioni e altri regni.
I glifi e altri simboli di teurgia operativa sono da sempre stati codici di accesso a entitร . Saper usare questi simboli nella corretta ritualitร  teurgica da accesso a questi piani e a queste forze e esseri.

Tutta la magia operativa, dalla Teurgia fino allo Sciamanesimo fa un utilizzo imprescindibile di simboli sai in forma scritta, di oggetti, gesti, posture, postazioni e preparazioni sceniche nel tempio, profumi, atmosfere luminose, etcโ€ฆ Queste diverse modalitร  simboliche sono mezzi o chiavi per richiamare quanto richiesto su un piano accessibile, o viceversa per aiutare il Magus ad innalzarsi verso le ottave di presenza di tali energie. Queste tecniche sono tramandate in via esoterica e la capacitร  di farne uso รจ argomento delicato e soggettivo.

Credo che su questo argomento non sia utile aggiungere altro in questo discorso. Vi sono sedi molto piรน opportune per approfondire questo tema, per chi ne รจ interessato.

Ma il simbolo sempre in chiave esoterica puรฒ essere usato in modo operativo anche facendone un utilizzo diretto per dialogare con la natura e chiederle degli aiuti o favori.
In Africa i cacciatori disegnano sulla terra le proprie prede infilzate dalle loro lance prima di andare a cacciare come auspicio e forma di visualizzazione di ciรฒ che vogliono concretizzare; alcune tribรน, durante i riti propiziatori della primavera, scavano buchi a forma di vagina nella terra buttandoci dentro lance simbolizzando l’atto procreativo e richiamando la fertilitร  per l’anno che sta iniziando.

Le segnature delle donne contadine sono un esempio classico, tradizione tramandata di donna in donna, dentro la famiglia, in determinate notti dellโ€™anno. Le segnature sono unโ€™arte iniziatica simbolica che sfugge alla nostra sfera razionale eppure mostra come il simbolo dia accesso e sottometta (in un senso positivo) le forze della natura e le utilizzi alle necessitร  umane tramite Maghi che ne possiedono le giuste chiavi. Con la tradizione delle segnature รจ evidente che per diventare operativi attivi, non รจ sempre necessario frequentare scuole misteriche e fare un percorso molto strutturato. A volte lโ€™iniziazione รจ immediata e semplice. Il percorso pratico avviene quindi di fianco ad un Maestro dโ€™Arte che ti insegna con il suo esempio. Anche questa รจ scuola simbolica.

Un altro esempio รจ la creazione di un simbolo ben specifico, parliamo degli amuleti e dei talismani, simboli antichi come il mondo, ad esempio con finalitร  protettiva, afferente ad una certa sfera che a noi interessa, ad esempio la protezione di una casa. Ecco che creare nel giusto modo il simbolo protettivo e porlo nel centro della casa, o meglio ancora sotto la casa, ha unโ€™azione di protezione in quanto le forze sottese dal simbolo si attivano spontaneamente appena collocato con la giusta preghiera (lโ€™utilizzo di tali oggetti viene sempre attivata magneticamente con un collegamento alla Grande Madre per mezzo di una invocazione cardiaca), creando una struttura energetica in tal senso.

Cosรฌ vi sono simboli di fertilitร , di attivazione, di abbondanza, di cura, etcโ€ฆ Questi simboli, corporificati negli amuleti e nei talismani, fanno parte di unโ€™arte operativa simbolica studiata non solo nelle scuole magiche, ma perfino nelle tradizioni popolari e rurali. Un testo che avvia a tale via รจ sicuramente la Filosofia Occulta di Agrippa. Eccone qualche riga per comprendere: โ€œ๐‘‡๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘“๐‘–๐‘”๐‘ข๐‘Ÿ๐‘’ (๐‘– ๐‘ ๐‘–๐‘š๐‘๐‘œ๐‘™๐‘–) ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘œ ๐‘š๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘–๐‘”๐‘™๐‘–๐‘’, ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘œ ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘”๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘–๐‘Ž๐‘ก๐‘’ ๐‘ ๐‘ข๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž ๐‘’ ๐‘ ๐‘ข๐‘– ๐‘š๐‘’๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘Ž๐‘ก๐‘’ ๐‘–๐‘š๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘–๐‘›๐‘–. ๐ผ ๐‘™๐‘œ๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘’๐‘“๐‘“๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘– ๐‘ ๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘‘๐‘Ž ๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘ข๐‘–๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘Ž ๐‘“๐‘–๐‘”๐‘ข๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘’๐‘๐‘๐‘’๐‘™๐‘ ๐‘’, ๐‘š๐‘’๐‘‘๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž ๐‘ ๐‘–๐‘š๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘Ž ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘‘๐‘œ๐‘ก๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘Ž๐‘™๐‘™โ€™๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘–๐‘›๐‘’ ๐‘’ ๐‘‘๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ ๐‘ ๐‘œ๐‘š๐‘–๐‘”๐‘™๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘ง๐‘Ž ๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘™๐‘’, ๐‘™๐‘Ž ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘’ ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘Ž ๐‘”๐‘ข๐‘–๐‘ ๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘ข๐‘›โ€™๐‘’๐‘๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘ ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘–๐‘“๐‘™๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘ข๐‘› ๐‘š๐‘ข๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘œ๐‘๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘œโ€ฆโ€ (Cap XXIII Libr. IIยฐ). Parole che andrebbero meditate per capire la potenza di queste applicazioni simboliche.

Ecco che Agrippa ci dice che non solo Amuleti e Talismani operano meraviglie. Ma anche il semplice disegnare i giusti simboli sulla semplice carta puรฒ dare luogo allโ€™Arte. Poichรฉ nella carta stiamo, con un atto creativo divino (di cui lโ€™uomo รจ dotato), corporificando unโ€™idea e una potenza che vogliamo attivare. Lโ€™utilizzo magico quindi del simbolo in questo contesto, se fatto con la giusta ritualitร  e presenza magnetica, darร  luogo agli effetti richiesti, sia che esso sia su un foglio di carta, sia che sia una matrice piรน nobile. รˆ il Magus, il magnetismo e il rito ad attivare le potenze, non il materiale di supporto in sรฉ o la grandezza del materiale.

Saper usare il simbolo in tale contesto, con i 5 elementi e le opportune geometrie sacre dร  accesso a questa scienza iniziatica. E si รจ giร  detto molto.

Trattare le applicazioni pratiche e operative del simbolo รจ argomento sconfinato. Il simbolo รจ uno dei linguaggi piรน vasti ed utilizzati nel campo umano in differenti contesti e sfere cognitive.

Speriamo di aver dato, almeno parzialmente, unโ€™idea della vastitร  di questo oceano i cui confini sono difficilmente contemplabili in un singolo sguardo.

Buona navigazione.

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Lampi di Luce condensata nel substrato materico. Potere creativo donato allโ€™uomo per renderlo divino. Cosa รจ quellโ€™atto, quel potere che rende lโ€™uomo capace, oltre lo scenario del contemplato? Oltre lo sguardo di ciรฒ che รจ. Oltre la legge e le declinazioni dello scorrere del tempo, dei gesti rituali, del mondo divoratore. Avere il dono di rendere quel che non รจ, rimodellare lo spirito in infinite forme, plasmare il corpo, il suono, il colore, lโ€™intensitร . Questโ€™atto unico, magico, lucido e istintivo rende lโ€™uomo spettatore e canale di altro nello stesso istante. Un paradosso allโ€™interno dello stesso divenire fenomenico. Guardando gli animali, le piante, la natura, il creato, non possiamo che restare affascinati nel contemplare la perfezione ed armonia di tale creazione.

Tuttavia tutto nel creato soggiace a regole, momenti e movimenti predeterminati, con cadenza e forze perfette che rendono il fluire della vita semplice, potente e spettacolare. La Mente che ha immaginato questo mondo si mostra tramite esso nella sua perfezione, poichรฉ il frutto di tale immaginazione dimostra unโ€™arte e capacitร  sublimi, con doti tecniche e artistiche non solo massime ma anche compenetrate in egual modo in una simbiosi e sintesi mirabile. Ma ecco che dentro questo panorama, questo spettacolo variopinto e senza fine, troviamo un essere, parte del disegno stesso, eppure, contemporaneamente, dotato di immaginazione attiva a sua volta. Lโ€™uomo. Lโ€™unico essere creato dotato di immaginazione. Lโ€™uomo quindi immagina, crea mondi dentro mondi preimmaginati da unโ€™altra intelligenza. Scenari su scenari. Tramite lโ€™umana immaginazione, ecco sorgere lo spettacolo dellโ€™altro, del diverso, del controverso e dellโ€™avverso rispetto a ciรฒ che รจ, naturalmente in questo mondo.

Il Cosmico ci ha dato in dono questo suo potere. Potere smisurato. Il suo utilizzo non determina solo il nostro destino singolare, il destino dellโ€™umanitร  intera, ma tramite la sua potenza, il destino dellโ€™intero creato. Come questo sia possibile รจ un misteroโ€ฆforse, e non dobbiamo escluderlo, รจ persino un inganno. Reputare che il nostro potere immaginifico sia in grado di mutare il panorama di quanto ci circonda รจ forse pura illusione. Come diceva Spinoza, nulla avviene senza la volontร  di Dio. Lโ€™immaginazione umana allโ€™interno dellโ€™immaginazione divina a cosa porta? Forse alla sua radice in noi? Forse ci ricorda che non solo nello spirito, non solo nellโ€™anima, ma anche nellโ€™intelletto lโ€™Essere Supremo alberga in noi e noi non siamo che suoi strumenti su tutti i livelli? รˆ lโ€™immaginazione quella parte divina che ci rende i veri spettatori dellโ€™arte creatrice presente nel mondo?

Spettatori del bello, del giusto, dellโ€™armonia, del Sacro, della volontร  di potenza per ricongiungerci a Lui? Potremmo mai essere uomini senza il dono di immaginare? Simboli, concetti astratti, creazioni tecniche, arte, linguaggio, e molto altroโ€ฆ tutto sorge da un lampo iniziale posto nel fluire immaginifico. Lโ€™immaginazione rende lโ€™uomo capace di astrarsi dal contingente, renderlo partecipe del puro intelletto, della sfera causale, prendere unโ€™ispirazione dallโ€™alto, trattenerla, meditarla e infine elaborarla secondo le proprie strutture e caratteristiche archetipali, per renderla concretamente prodotto finale del (e nel) proprio mondo. Ma immaginazione non รจ solo questo, non รจ solo corporificazione di unโ€™intuizione superiore. Immaginazione รจ anche rielaborazione di unโ€™esperienza, saper rimodellare in funzione di nuovi scenari, poter adattare o completare al fine di migliorare.

Immaginazione รจ generare pura fantasia al fine di godere del bello e dellโ€™inconsueto, dello spettacolare, dello stupore, dellโ€™emozione. Riprodurre momenti di semplice fantasia fine a sรฉ stessi, per il puro godimento sensoriale, รจ un grande atto di immaginazione e nutrimento per lโ€™anima. Immaginazione รจ tecnica mentale cristallina che focalizza il pensiero su un concetto e lo elabora e valuta dalle infinite prospettive per poterlo studiare e padroneggiare con maestria. I bambini sono i primi veri maestri di tale arte. Essi provenendo dalle dimensioni sottili, e novelli praticanti della materia, combinano il loro forte potere mentale immaginifico con questo nuovo strumento nei loro interminabili giochi creando dal nulla, con semplici oggetti, storie e racconti di cui partecipano con profonda immersione. Questo forte potere immaginifico รจ ancora libero, viscerale, senza regole o filtri, e la sua energia nutre i corpi sottili del bambino.

Crescendo lโ€™immaginazione viene sempre piรน canalizzata e addomesticata in alcuni percorsi dove lโ€™essere dimostra una particolare predisposizione e attenzione. รˆ nostro compito fornire ai figli dellโ€™umanitร  tutto quanto possibile per coltivare e ben dirigere la propria immaginazione. รˆ tramite essa che un domani creeranno il loro mondo e, soprattutto, la loro visione di sรฉ stessi e del loro vissuto. Un padre e una madre cardiaci non trascureranno mai questo aspetto dellโ€™educazione dei propri figli.

Con lโ€™immaginazione i grandi condottieri sono riusciti a muovere intere popolazioni, con lโ€™immaginazione gli scienziati hanno trovato nuovi modelli e ristabilito i confini del sapere umano, con lโ€™immaginazione i filosofi hanno codificato il linguaggio sempiterno dei miti e della vita, con lโ€™immaginazione le arti tutte hanno nutrito intere generazioni, ininterrottamente, permettendo loro di elevarsi verso sfere e linguaggi sempre piรน sottili. Con lโ€™immaginazione lโ€™umanitร  intera ha compiuto i suoi passi attraverso lโ€™oscuritร  e lโ€™ignoto. Il mondo erotico trova terreno fertile nellโ€™immaginazione per vivificarsi e rinnovarsi in una perenne rielaborazione ed amplificazione di un gesto in sรฉ cosรฌ semplice e naturale. Lโ€™eros รจ il luogo per antonomasia della fioritura della potenza immaginifica. Il toro seduto sul fuoco primordiale.

Energia terrestre allo stato puro, pronta ad essere diretta in molteplici potenzialitร . Trasgressione, rottura del consolidato, magnetismo istintivo, tutto questo mondo dionisiaco erotico รจ tanto piรน potente quanto piรน lโ€™immaginazione dei conviviali trova concretizzazione nella preparazione rituale e nel compimento cerimoniale dellโ€™atto. รˆ soprattutto tramite lโ€™erotismo che lโ€™immaginazione nella sua forma piรน semplice e viscerale trova sfogo nella maggior parte dellโ€™umanitร  non abituata a coltivare questa forma divina, poichรฉ รจ in questa sfera intima e magnetica che le regole e le imposizioni della societร  non riescono a penetrare facilmente.

La sua sfera energizzante รจ quindi il canale potente tramite il quale lโ€™uomo comune, preda del suo istinto naturale, ritrova un contatto con questi fuochi e sfere superiori incomprensibili, sfuggenti, sacri, divini. Come ci ricorda Apuleio, a Psiche, amante di Eros, รจ vietato vedere il compagno, non puรฒ fare altro che immaginarlo nel buio dei loro incontri. Ma quando la sola immaginazione del volto di Eros non รจ piรน sufficiente, Psiche con una lampada dโ€™olio accesa ne illumina il viso, cancellando il mistero, denudando e profanando il dio. Ecco che Eros, vola via lasciando Psiche affranta e impotente, poichรฉ essa non รจ ancora pronta a padroneggiare tale visione divina senza il filtro dellโ€™immaginazione.

Gli amanti si ricongiungeranno molto piรน tardi, quando Psiche sarร  matura per godere di tale forza direttamente, avendo superato innumerevoli prove della vita che la renderanno capace di padroneggiare la visione del dio senza la necessitร  del filtro dellโ€™immaginazione. Ecco che in questo mito lโ€™immaginazione รจ un ponte, un passaggio intermedio tra lโ€™anima che anela alla Luce e la Luce stessa nella sua forma piรน pura. Questa facoltร , lโ€™immaginazione รจ propedeutica, maieutica, necessaria per arrivare alla Fonte Eterna.

Nel viaggio mistico quando lโ€™uomo comincia a nutrirsi di percezioni sottili, quando comincia a sentire lโ€™ultrasensibile, attraverso meditazioni, controllo delle emozioni, distacco dalle catene materiche, ecco che lโ€™immaginazione si mostra in forme sempre piรน alte, poichรฉ lโ€™intelletto รจ puro e pronto a recepirle. Essa, come una compagna, prende per mano lโ€™uomo per portarlo in mondi iperurani sconosciuti, lo vivifica dallโ€™alto, gli mostra ciรฒ che i suoi sensi non potranno mai donargli, con linguaggi nuovi e inesprimibili. Immaginare nel Sacro diviene quindi visione, realtร . Un linguaggio scenico incomunicabile e parimenti potente, che dona allโ€™uomo nuovi panorami nel quale vivere e reperire energie e spazi di luciditร  inaccessibili in altro modo.

Tramite questa sfera lโ€™uomo modella il proprio mondo Sacro. Ecco che immaginazione รจ sorella di Morfeo. Essi sono le due strade maestre e parallele per comunicare sui diversi livelli dellโ€™esperienza umana, al di lร  del noto, una nello stato di veglia, lโ€™altro nel sonno. รˆ lโ€™immaginazione la liaison sottile tra il mondo del vissuto profano e il piano della Luce vivificante, รจ in quel contatto tutto il suo potere e il suo scopo. Ed essa, attivata ed attivante nel silenzio, traduce e rende fruibile lโ€™ultrasensibile nellโ€™intelletto dellโ€™uomo predisposto verso tali linguaggi sottili. In questo mistico e artistica sono uguali. รˆ questo il momento in cui lโ€™essere adamitico sfiora il suo Dio. Immaginazione รจ andare oltre, รจ restare soli, immaginazione รจ contatto con la parte nascosta del tutto, รจ coraggio e pazzia. Pochi uomini curano questโ€™arte pericolosa. Pochi uomini la nutrono e la custodiscono.

Attardarsi in essa puรฒ portare alla pazzia. Eppure un suo bagliore vale piรน di mille vite vissute senza un anelito di magia. Attraverso la sua grazia lโ€™uomo accede allo spirito primordiale, e diviene esso stesso demiurgo, capace di creare e modellare attivando la divinitร  latente. Nellโ€™immaginazione rinnoveremo il nostro io. Nellโ€™immaginazione troveremo il ritorno allโ€™origine. Compagna dellโ€™uomo silente, sei arte nascosta, custodita gelosamente dai viaggiatori dellโ€™ignoto.

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Alchimia e Simbolo sono da sempre collegati.
Non vi รจ Alchimia di nessun tipo, inclusa quella operativa da laboratorio, senza uno studio approfondito e sistemico del mondo simbolico-alchemico. Il simbolo nel suo linguaggio silente รจ un tramite perfetto per avere accesso al misterium dellโ€™Alchimia. Alchimia รจ comprensione della natura, padronanza della natura, accordo con la natura e arte della natura.. Nellโ€™incontro tra Uomo e Natura, il linguaggio simbolico รจ il ponte ideale che unisce soggetto ed oggetto della conoscenza. I significati da interiorizzare sono di matrice diretta, simbiotici per il nostro essere corpo, sono un richiamo al proprio essere fisico come materia nella natura.

Questo ritorno alle radici, questo incontro con la propria madre prima, la natura, รจ di tipo profondo e viscerale, e il Simbolo, come significante รจ un linguaggio perfettamente funzionale ad insegnare senza interferire con sfere che ostacolerebbero il contatto puro e indisturbato con la propria fonte.
Nellโ€™Alchimia il primo laboratorio e il primo scoglio รจ la comprensione del linguaggio Alchemico stesso. Molti, moltissimi si fermano giร  a questo primo scoglio. E forse questo รจ un bene. La confusione e lโ€™impenetrabile lingua dei Veri libri Alchemici origina da unโ€™arte sottile la cui chiave puรฒ essere trovata solo studiando ripetutamente tutte le porte che danno accesso alla Sala Alchemica. Gli Alchimisti sono ingannatori e menzogneri, parlano di una cosa e nel contempo te ne mostrano unโ€™altra.

Definiscono un concetto con un termine e dopo poche righe utilizzano lo stesso termine in un altro contesto. รˆ un racconto in una lingua apparentemente non logica, intricata, piena di segni e di figure a corredo che accennano, mostrano ma non delineano e chiarificano.
Eppure, dentro questa confusione, nel ripetersi di termini alchemici, di simboli e figure, il ricercatore motivato, con una grande luciditร  critica, unโ€™intelligenza aperta e una strenua perseveranza, puรฒ ritrovare un filo conduttore che porta ad orientarsi nella foresta. E ne puรฒ uscire vincitore.


Classi Alchemico Simboliche


I Simboli Alchemici innanzitutto sono rappresentazioni di diverse classi concettuali:

– Vi sono le diverse Forze della natura, nelle loro diverse espressioni e declinazioni, nei loro archetipi funzionali e pratici nellโ€™Arte.

– Vi sono i diversi Tempi del momento alchemico, dato che nellโ€™alchimia non solo la manualitร  e la conoscenza sono arte, ma anche la percezione del tempo e del suo fluire allโ€™interno della materia cangiante.

– Vi sono le Temperature che vengono utilizzate nellโ€™atto alchemico e la giusta comprensione dei fuochi รจ uno scoglio non solo intellettuale ma anche pratico dato che chi non ha maestria nel contenimento dei suoi impeti energetici non puรฒ controllare le lievi temperature della Gallina o forse domare le forti fiamme dellโ€™inferno che ci consegnano le importanti ceneri bianche.

– Vi sono le Materie, sia le Prime che le accessorie e secondarie; le piรน disparate e diverse, terreno sul quale i pochi sopravvissuti alla prima sfida del linguaggio, sono ugualmente stati decimati e ingannati.

– Vi sono gli Uccelli delle operazioni dellโ€™arte che ci mostrano la manualitร  e la maestria da applicare sulla Materia seguendo il volo che corporificherร  il drago volatile.

Tenendo presente la Tavola Smeraldina, la genesi dellโ€™Universo รจ presente nel Rito Alchemico e ogni creazione alchemica รจ il ritorno e il richiamo di tale genesi primordiale. Ecco che i simboli nel percorso Alchemico non ci parlano solo dellโ€™Arte nella sua valenza Umana, di microcosmo, dove lโ€™Adepto percorre la Grande Opera per sua utilitร  o ad utilitร  dei suoi simili. I simboli sono anche racconto ancestrale della creazione divina, soprattutto ci insegnano i momenti, le potenze e i livelli per giungere dal primordiale CHAOS alla finale REBIS.

I bellissimi disegni nellโ€™Utriusque Cosmi di Fludd sono un esempio ispirante di questo parallelismo.
E i Simboli sono perfettamente versatili in questo lavoro, poichรฉ nel loro contenitore, sottendono a tutte queste letture e a diversi altri contenuti che lโ€™uomo puรฒ trasformare e rendere fruibili a secondo del piano di laboratorio sul quale li intende utilizzare.

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La presenza simbolica degli uccelli nei vari passaggi, corvi, pavoni, aquile, cigni, colombe, pellicani, fenici e persino draghi alatiโ€ฆ sono molto potenti, perchรฉ non solo ci insegnano le operazioni nei loro tratti caratteristici e nei loro colori, ma provenendo dallโ€™elemento aria, ci richiamano ad un fuoco alto che nel nostro operare si sta corporificando. Lโ€™uccello รจ lโ€™animale leggero per antonomasia, difficile da afferrare, sfuggente, bisogna catturarlo ma senza ucciderlo come fa il cacciatore, uomo maldestro e incosciente di tale bellezza, altrimenti lโ€™Opera รจ persa, e bisogna riuscire a portarlo dal Corvo fino alla Fenice, passando per tutti i colori e generi di uccelli, lasciandolo sempre in vita e senza farlo volare via.


Sempre nella classe degli uccelli vi รจ il simbolo alchemico per antonomasia: lโ€™Uovo. A molti sfugge il fatto che lโ€™Uovo sia la genesi dellโ€™Uccello mistico in tutte le sue forme (tranne che per la Fenice). Lโ€™Uovo Alchemico รจ infatti una sintesi simbolica di tutto il Mondo Alchemico, sottende a tutto il tempo e lo spazio alchemico e in parallelo a quello universale, fin dal principio dei tempi. Lโ€™Uovo Alchemico (in genere raffigurato leggermente allungato e alto) รจ il simbolo piรน implicito e potente dellโ€™Alchimia speculativa in primis. รˆ Opera dellโ€™alchimista aprirlo con estrema cura, estrarne dal Chaos la Materia viva, purificarla, rivitalizzarla in chiave ricettiva, congiungerla con lo Sposo Alchemico (il Re) e ottenere il Rebis.

In tale percorso sullโ€™arcobaleno operativo, lโ€™Uovo si apre sempre di piรน, si mostra fino a rompersi completamente, per dare spazio alla Luce finale che rompe tutte le catene materiali e spirituali del suo guscio. Ecco che il Fuoco della Fenice si mostra in tutta la sua forza consumando la materialitร  costrittiva del guscio. La Maestria Simbolica di tale analogia, che gli antichi Iniziati adottarono traendo dagli animali i concetti piรน adatti, lascia ancora oggi pieni di stupore e ammirazione lo studioso sincero e cardiaco.

Pianeti e Costellazioni
Le presenze simboliche Planetarie e Zodiacali sono in analogia perfette con alcune Materie metalliche e con i momenti alchemici, e se i Pianeti infatti sono elementi richiamanti a corporeitร  definite (le materie Prime metalliche e gli Archetipi ad esse sottese) cosรฌ i mesi Zodiacali sono la suddivisione implicita, nellโ€™arco temporale unitario, dei momenti e gradi della Grande Opera. Queste analogie apparentemente cosรฌ semplici e dirette, quasi banali o fortuite, sono invece, oltre che potenti e antiche, unโ€™arte simbolica di tale eleganza e raffinatezza che viene quasi la tentazione di fermare il lavoro operativo per ammirare tale cattedrale architettonica costruita dal Creatore Primo, lโ€™Alchimista Massimo, e con il solo ammirare questa bellezza armonica, il cuore dellโ€™adepto puรฒ trovare la propria Lapis Philosophorum interiore.

A questo momento di estasi interiore si richiamano tutte le preghiere e invocazioni di apertura del lavoro di laboratorio che ogni vero Adepto dellโ€™Arte sa che deve compiere prima dellโ€™ingresso nella Materia.
Poichรฉ questo viaggio nel VITRIOL, nella sua durezza e solitudine, รจ viaggio cardiaco nella bellezza primordiale e vergine delle forze cosmiche prime. Si veda a tal proposito la famosa illustrazione di De Vries nellโ€™Amphitheatrum di Khunrath.

Lโ€™alchimista รจ in ginocchio, in preghiera vera e profonda, con braccia allargate, in segno di supplica e ringraziamento, poichรฉ entrare in questo mare simbolico vivo e creativo, necessita di grande luciditร  e presenza mentale, ed รจ un privilegio a cui pochi sono realmente chiamati attraverso un dono di Grazia divina.

Geometriche Pure
Infine vi รจ la classe simbolica delle figure geometriche pure. Questi simboli sono particolari e nella loro apparente semplicitร  ci insegnano intuitivamente, mostrandoci la strada sulle forze e le qualitร  che il cammino ci pone di fronte. Qui troviamo gli aspetti piรน operativi: i tempi con ad esempio la notte e il giorno; lo stato della materia: condensata, sublimata, evaporata, corporificata, calcinata; le materie secondarie, funzionali ai lavori, come gli acidi, le basi con le loro varie forze; i Sali di tutti i tipi, dato che nel laboratorio alchemico i Sali sono materia operativa importante, Salgemma, Nitro, Tartaro, Potassiumโ€ฆ


Per la trattazione simbolica del Trio fondamentale Alchemico Zolfo-Mercurio-Sale si rimanda al Cap. 2 di questo studio Simbolico (Simbolo e Geometria Sacra).
Sempre in questa classe Geometrica vi sono infine i 4 elementi: Fuoco e Aria triangoli maschili Acqua e Terra triangoli femminili, con Aria e Acqua con una linea intermedia. Questi simboli oltre a parlarci in modo molto chiaro di cosa siano questi elementi in sรฉ come qualitร  e funzionalitร  (trattazione che non affronteremo per questioni di spazio), ci mostrano attraverso il numero 3 che essi sono vettori e promotori di unโ€™energia primordiale che li sottende tutti. Il 3 รจ infatti numero della generazione e del movimento tra i vari stati dellโ€™essere. Dalla base si arriva allโ€™apice attraverso un processo di sintesi che crea altro dalla matrice base.

Ecco che mentre Acqua e Terra tendenzialmente corporificano lโ€™energia e la consapevolezza nel nostro piano materiale, Aria e soprattutto Fuoco le spiritualizzano e attivano.
รˆ interessante a questo punto un approfondimento sugli elementi, non solo per mostrare come i simboli lavorino in modo sottile, ma anche come siano stati codificati per mostrare anche ciรฒ che non appare a primo livello guardando solo il simbolo. I simboli infatti vanno anche combinati e studiati da diverse prospettive. Vediamo un classico esempio di questo lavoro particolare, ponendoci nellโ€™ottica degli Elementi alchemici. Nei simboli alchemici, non รจ presente in modo esplicito il 5ยฐ elemento, lโ€™Etere. Eppure lโ€™Etere, come sappiamo รจ il progenitore dei 4 elementi materiali ed รจ lโ€™elemento base di tutta la creazione, poichรฉ esso รจ una declinazione dello Spirito Universale.

Nonostante questa importanza prima nellโ€™Alchimia, esso come simbolo non รจ trattato in modo esplicito nei testi Alchemici che si hanno normalmente a disposizione. Come mai? Questo, ai piรน attenti ricorda sicuramente il racconto dei 5 solidi platonici, anchโ€™essi Simboli di Geometria Sacra, ma tridimensionale, degli elementi: Cubo-Terra, Tetraedro-Fuoco, Ottaedro-Aria, Icosaedro-Acqua e infine Dodecaedro-Etere. Molti sanno che Platone voleva che i suoi discepoli non citassero mai le caratteristiche e proprietร  del Dodecaedro, pena espulsione dalla scuola.

Questo racconto ci introduce al tema dellโ€™Etere in chiave simbolica. Perchรฉ avere accesso alle chiavi del simbolo eterico significa padroneggiare lo Spirito, divenire quindi un Magus nel senso piรน alto del termine. Ecco che il simbolo rimane celato nei testi. Tuttavia, con lo studio corretto dei 4 elementi e sapendo i loro rapporti e il loro rapporto con lโ€™Etere, si puรฒ trovare il simbolo del 5ยฐ elemento. Poichรฉ tutti e 4 gli elementi originano per condensazione successiva dalla stessa sorgente, ecco che per arrivare allโ€™origine, bisogna riunirli tutti, nello stesso punto e in tal punto si troverร  la loro origine.

Questi 4 simboli sovrapposti, mostrano un altro simbolo noto e famoso, che perรฒ generalmente nei testi alchemici se presente non รจ esplicitato per ciรฒ che รจ veramente. E, in particolare, sono i simboli intermedi dellโ€™Aria e dellโ€™Acqua a darci lโ€™indicazione precisa di come vadano ricombinati, utilizzando come riferimento la linea orizzontale intermedia, poichรฉ รจ essa che se posizionata correttamente sullโ€™altro simbolo ci darร  la chiave di incastro corretta. Questa linea intermedia รจ la parte del simbolo complementare giร  presente, come a mostrarci un Elemento pronto ad una transizione di fase verso il successivo.

Ecco che i simboli degli Elementi sono a doppia lettura e doppia coppia: Fuoco e Aria come caldi e con punta ascendente, mentre Acqua e Terra Freddi con Punta discendente. Ma Fuoco e Terra sono puri con qualitร  Secca mentre Aria e Acqua sono ad incastro con qualitร  Umida. Lascio al lettore la piacevole scoperta del simbolo Etereo.

Livelli di Linguaggio
Come vediamo nel mondo Alchemico il Simbolo รจ foriero di moltissime informazioni, tantโ€™รจ che รจ forse lโ€™unico genere di conoscenza che presenta i famosi libri muti, cioรจ che non contengono scritti se non nei minimi termini.Abbiamo testi alchemici famosi nella loro bellezza figurativa e simbolica: lo Splendor Solis, Il Mutus Liber, libri essenzialmente muti, che vanno studiati quando si รจ giร  introdotti nellโ€™Arte; abbiamo poi i libri in cui i simboli sono centrali e corredati da testi o musica: Atalanta Fugiens, Libro delle Figure Geroglifiche, il Rotolo di Ripley.

E infine libri piรน discorsivi ma che includono sempre figure simboliche in modo imprescindibile: 12 chiavi di Basilio Valentino, Donum Dei di Aurach o la Trasmutazione Metallica Sogni 3 di Nazari da Brescia.
A seconda del livello dellโ€™Iniziato e della Scuola Misterica abbiamo sempre a livello Simbolico, diversi linguaggi e livelli espositivi, sia puramente simbolici, che misti che puramente discorsivi.


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Mi preme infine menzionare un simbolo importante tanto quanto lโ€™Uovo Alchemico. Anche in questo caso siamo al cospetto di un simbolo del regno animale in forma particolare: lโ€™Ouroboros, il serpente ripiegato su sรฉ stesso. In questo simbolo รจ inclusa in potente sintesi simbolica tutta lโ€™attivitร  creatrice e distruttrice dellโ€™Energia Universale, la Materia Prima del MacroCosmo.

La Forza Vitale come Forza motrice dellโ€™universo che attiva e consuma sรฉ stessa rigenerandosi continuamente in molteplici ed infinite forme. Lโ€™Ouroboros รจ il mondo che si autofruisce, che si autoesplora, che si rigenera dalle sue ceneri, che non si ferma mai. Lo Spiritus Mundi in azione. Dal punto di vista temporale ci riporta alla dimensione ciclica del fluire, in una chiave di continuo fluttuare avanti e indietro, di ritorni, di rielaborazioni. Non mostra il tempo classico lineare con un inizio e una fine, anzi dice che tutto รจ un unico continuum presente in una ruota che incessantemente percorre i suoi eterni cicli.

รˆ un tempo di matrice matriarcale.
Il cerchio geometrico-spaziale dellโ€™Ouroboros ci mostra lโ€™universo nella sua totalitร , mostrando questa regola come presente ovunque, senza eccezione. Se lโ€™Ouroboros รจ lo Spiritus Mundi in movimento, lโ€™Anima Mundi รจ il suo perno centrale attorno a cui ruota la creazione, fisso e intoccabile, lโ€™autocoscienza che osserva lโ€™eterno gioco divino nel suo apparire e fluire multiforme senza sosta. Per gli Alchimisti lโ€™Ouroboros รจ la sintesi massima dellโ€™energia che deve essere domata per venir utilizzata dal Magus, ecco perchรฉ spesso, al contrario dellโ€™Ouroboros ermetico cosmologico che รจ singolo, quello alchemico รจ doppio: poichรฉ ci parla nuovamente del matrimonio alchemico tra lo Zolfo, alato e il Mercurio terrestre che lo riceve.
Essi in una danza divoratrice, si consumano e uccidono lโ€™un lโ€™altro, dando origine al Corvo, per poi, alla fine del ciclo, rinascere come lโ€™Ouroboros bianco unico Ermetico, ossia la Quintessenza.


Lโ€™Alchimia, un mare simbolico vastissimo, in cui ci si puรฒ perdere. Un mare non per tutti. Affascinante, ma per poterne fruire si necessita di grande volontร , perseveranza, acume, ascolto e una grazia naturale verso le cose sussurrate. Ecco che allora potremo dolcemente navigare su queste infinite correnti simboliche che ci porteranno su terre magiche sconosciute ai piรนโ€ฆ


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Lo Sguardo nella Folla

Piccolo dolce essere.

Nel mondo nebuloso delle persone, vivi quasi trasparente.

In attimi che scorrono, vedo il silenzio di un’anima che si nutre di luce. Questi nostri rumori, non ti sono familiari.

Ma nelle pieghe del vibrare del tempo, senza volerlo, mostri grazia.

Una Grazia, dolce e calda.

Eโ€™ bastato uno sguardo tra noi, e il tempo si รจ fermato.

Forse non sai che farne, non sai che sia.

Ciรฒ che appare, che vivifica il tuo essere, รจ dono raro.

Non posso aiutarti nella tua arte, l’ho compreso.

Lascia solo che tenga la tua mano ancora un istante. Anche solo in questo sguardo lontano. Prima che tu ti perda tra la folla per lasciarmi solo, nuovamente.

Solo e umano.

Addio dolce piccolo essere.

Grazie per questo incontro, per questo silenzio, in questo mare dalle infinite onde di tempo.


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Pensieri e Poesie Vol 1

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