Leggere, ascoltare, chiedersi. Filosofia, mistica, musica, pittura...nello scorrere lento della notte.

Tag: Poesia

8-Lucija Garuta

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Oggi con grande piacere vi presento una sorpresa. Ho sempre avuto una leggera sofferenza, come amante della musica classica, nel non avere mai incontrato una compositrice di vero spessore artistico. Esecutrici e interpreti si, soprattutto in queste ultime generazioni, ce ne sono state e ce ne sono. Ma come composizione, il panorama era esclusivamente maschile. E invece no. Invece oggi vi parlo di una fantastica compositrice. Sono 3 giorni che sto ascoltando la sua musica e devo dire che tanto sono impressionato dalla bellezza della sua arte quanto su di lei c’รจ poco o nulla su internet e sui negozi online. Che peccato!

Ma chi รจ Lucija Garuta? Garuta รจ una musicista lettone, nata nel 1902 nella Capitale Riga, della giovinezza sappiamo che studia al conservatorio della sua cittร  natale per poi specializzarsi a Parigi, negli anni 30. Tornerร  dopo qualche anno a Riga. Ricordiamo la Lettonia รจ sotto il regime Sovietico in quegli anni. Fu insegnante al conservatorio di Riga ed esponente di spicco nel panorama della classica lettone. Era un’ottima esecutrice e fece diverse tournรฉe in Europa come pianista. Morรฌ nel 1977 sempre a Riga. Purtroppo ebbe 2 fattori limitanti che ne minarono le sue capacitร  artistiche, soprattutto compositive: innanzitutto ebbe problemi di salute, tant’รจ che neanche 50enne dovette smettere di insegnare al conservatorio per curarsi; e in secondo luogo la sua musica subรฌ la censura del partito comunista poichรฉ ritenuta troppo sentimentale (Shostakovich ne sa qualcosa).

Un vero peccato perchรจ la sua musica ad un ascolto attento rivela una profonditร  timbrica e una architettura molto forte e piacevole. Nella sua musica si sente la scuola Russa tardo romantica anche se non in modo troppo forte, con accenni anche chiari verso il neoclassicismo soprattutto francese. Ecco da questo punto di vista Garuta รจ un’artista, a mio modo di vedere, che riesce a combinare questi 2 stili abbastanza lontani in una sintesi non solo proficua, ma molto coinvolgente sia emotivamente (romanticismo) che esteticamente (neoclassicismo).

La sua musica suona bene, scorre bene, non รจ pesante o difficile, ha la forza russa ma anche la leggerezza neoclassica francese. Vi presento i 4 preludi per pianoforte con un’ottima interpretazione di Armands Abols. Sono 4 per 9 minuti di coinvolgente ascolto, bellissimi per gli amanti del pianoforte neoclassico. In alcuni punti senti la leggerezza e la ricerca tonale di Debussy e in altri la dinamicitร  di Scriabin, il tutto perfettamente miscelato.

E poi, come secondo ascolto, dopo essersi rilassati con i preludi, il suo capolavoro, un pezzo in sรฉ unico, che mette in difficoltร  nel raccontarlo poichรจ esce dalle forme canoniche della composizione classica: Il Dievs, Tava Zeme Deg (Signore la tua terra brucia) che viene considerato, a mio parere a ragione, il suo capolavoro. Musica per organo e coro รจ una pezzo di chiara ricerca metafisica.

Per essere capito e apprezzato va ascoltato con la dovuta presenza e non come sottofondo sonoro mentre si fa altro. Non รจ un pezzo semplice, richiede una certa esperienza di ascolto. Armonicamente รจ molto intenso, il dialogo tra il coro e l’organo crea atmosfere a volte cupe a volte paradisiache. In esso si trovano delle atmosfere dei classici Requiem, ma anche i Carmini Burana di Orff o la musica per organo di Max Reger. Garuta รจ molto brava a non eccedere in queste ricerche pur andando a toccare panorami sonori di confine, quasi ipnotici.

La composizione รจ del ’43 quindi una Garuta matura ancora in forze fisicamente, nell’apice del suo percorso musicale. Tutto il brano vive in una dimensione metafisica precipua della Garuta, che รจ capace di darne una profonditร  emotiva, come di tensione verso il divino, ma sempre con grande equilibrio. Un vero peccato che una donna cosรฌ dotata sia stata limitata dalla salute e dal regime comunista. Probabilmente la sua capacitร  creativa in un contesto piรน favorevole le avrebbe permesso di produrre molte piรน opere e sicuramente il fatto che sia stata una donna in una nazione minore non la ha aiutata nel promuovere la sua musica…E’ praticamente sconosciuta ma la sua musica รจ di livello indubbio…

Buon Ascolto e come sempre fatemi sapere le vostre impressioni sull’ascolto nei commenti.

PS: dimenticavo, ha fatto un concerto per pianforte assolutamente da ascoltare. Se amate Rachmaninov vi piacerร  sicuramente.

Un CD per ascoltare Lucija Garuta: Music for Piano

un sito a lei dedicato

http://garuta.lv/en/

I Preludi

https://www.youtube.com/watch?v=PQxs4iuckMo

Dievs, Tava Zeme Deg

https://www.youtube.com/watch?v=rttecfu1NBQ

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Lo Sguardo nella Folla

Piccolo dolce essere.

Nel mondo nebuloso delle persone, vivi quasi trasparente.

In attimi che scorrono, vedo il silenzio di un’anima che si nutre di luce. Questi nostri rumori, non ti sono familiari.

Ma nelle pieghe del vibrare del tempo, senza volerlo, mostri grazia.

Una Grazia, dolce e calda.

Eโ€™ bastato uno sguardo tra noi, e il tempo si รจ fermato.

Forse non sai che farne, non sai che sia.

Ciรฒ che appare, che vivifica il tuo essere, รจ dono raro.

Non posso aiutarti nella tua arte, l’ho compreso.

Lascia solo che tenga la tua mano ancora un istante. Anche solo in questo sguardo lontano. Prima che tu ti perda tra la folla per lasciarmi solo, nuovamente.

Solo e umano.

Addio dolce piccolo essere.

Grazie per questo incontro, per questo silenzio, in questo mare dalle infinite onde di tempo.


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Pensieri e Poesie Vol 1

Pensieri e Poesie Vol 1


I Nodi Gordiani

I Nodi Gordiani,

che ci affanniamo a voler sciogliere

con tecnica e amore.

A volte la spada Alessandrina

รจ l’unica risposta per andare oltre…

e non c’รจ molto da capire…

ma solo avere il coraggio di fare…


Afrodite e Adone

Adone nacque da Mirra. Quando, da una fenditura dell’albero, il piccolo Adone venne alla luce, le ninfe lo raccolsero commosse e lo nutrirono, allevandolo nelle grotte d’Arabia. Il fanciullo, crescendo, divenne bellissimo. Mentre cacciava in un bosco sacro, Afrodite lo vide e s’innamorรฒ di lui, dimenticando Ares.
Ma il dio della guerra se ne accorse e decise di punire ferocemente il rivale. Si mutรฒ in cinghiale, e indusse Adone ad inseguirlo; poi gli si rivoltรฒ contro e lo sbranรฒ. Adone lanciรฒ un grido cosรฌ alto che Afrodite lo udรฌ e accorse trafelata. Lo trovรฒ in un prato, giร  morto.
Il sangue macchiava l’erba attorno, e per volere della dea il corpo di Adone si trasformรฒ in un anemone rosso come quel sangue.
Intanto l’anima scendeva agli inferi, dove regnava Persefone. Afrodite si recรฒ a sua volta tra le ombre, per reclamare l’innamorato.
Ma Persefone si rifiutรฒ di restituirlo, perchรฉ anche lei se ne era innamorata. Afrodite era una dea potente e cocciuta e non aveva nessuna intenzione di cedere, perciรฒ restรฒ nel regno dei morti protestando, mentre sulla terra, privata della sua presenza, tutto inaridiva.
Zeus risolse il caso senza far torto a nessuno: decise che Adone avrebbe trascorso alcuni mesi con Persefone, altri accanto ad Afrodite che si accontentรฒ e tornรฒ a fecondare la terra, in primavera. Al suo passaggio tornavano a fiorire le rose e gli anemoni.


La lacrima dell’angelo caduto

Un ricordo per l’uomo nella sua discesa materica.

Affinchรฉ il tormento della caduta

divenga energia vivificante per l’ascesa,

e cosรฌ si compia la bellezza di quello sguardo acceso.

Rialzandosi l’angelo, dalla caduta ritrova il volo,

dal tormento la Pace e dalla lacrima, un sorriso…

o forse un Bacio.

Questo รจ il destino di noi, Angeli Caduti.



Fluire…

Fluire… come l’acqua.

Siamo adattabili, ci muoviamo nelle curve della vita…

Siamo morbidi e sinuosi.

Come l’acqua accettiamo…nulla puรฒ colpirci o spezzarci.

Come l’acqua trasparenti e sfuocati,

portiamo memoria ma non ne facciamo menzione.

Come l’acqua puliamo e mondiamo i nostri difetti,

smussiamo gli spigoli in silenzio, continuamente.

Come l’acqua nutriamo la terra e la facciamo germogliare.

Questo noi siamo…

entrando nell’abisso dell’elemento primordiale,

da cui tutto l’universo รจ scaturito.

Pensieri e Poesie Vol 1
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