Il linguaggio si esprime attraverso infinite modalitร .

Fra le possibili strade, il simbolo รจ uno di quelli che ha sempre affascinato, probabilmente per la sua capacitร  di parlare contemporaneamente su diversi livelli e per la sua predisposizione allโ€™analogia, un metodo particolare per raggiungere la conoscenza.

Simbolo, etimologicamente significa mettere insieme, symballo.

Cosa mette insieme il simbolo?

Il simbolo accomuna, avvicina, traccia un percorso tra un segno geometrico esterno, il significante, e un contenuto concettuale interno, il significato; ma lo fa in modo diverso rispetto alla parola, che utilizza un metodo chiaro, razionale e ben regolato.

Nel simbolo, significato e significante giocano un rapporto amoroso dinamico e destrutturato, dove spesso non si capisce chi sia il padrone e chi il servitore.

Analizziamo innanzitutto il potere e la valenza del simbolo per lโ€™uomo.

Una delle caratteristiche principali dellโ€™uomo รจ la sua capacitร  di astrazione.

Questa capacitร  di strutturare ragionamenti per astrazione, in particolar modo complessi, determina una grande potenzialitร  creatrice nel percorso del sapere.

E il simbolo, nelle astrazioni, รจ strumento intellettivo attivo-attivante.

Focalizziamoci ad esempio, per vedere meglio la sua funzione nel processo cognitivo, sui concetti matematico-numerici.

In tale ambito il percorso, dalla matematica semplice alla complessa, รจ sicuramente molto articolato e durante il percorso si fa uso imprescindibile del simboloโ€ฆ cifre, operazioni, lettere greche e tanto altroโ€ฆ

Tramite tutta questa gamma di simboli, non solo si concettualizza in modo sempre piรน profondo il mondo matematico, ma usando i simboli come base di astrazione, si ottengono nuovi concetti, sempre piรน complessi. Il simbolo รจ il mezzo principale in questa scalata verso lโ€™alto.

E questo sia sulle proprietร  quantitative (la matematica come disciplina stessa) che qualitative (le caratteristiche dei numeri in senso ontologico, come vengono ad esempio studiati nella Tetraktys di Pitagora). Tanto piรน i concetti sono complessi, tanto piรน numerosi sono i simboli e le loro valenze.

Sarebbe stato praticamente impossibile arrivare ai risultati tecnico-scientifici di oggi senza lโ€™utilizzo dei simboli.

La struttura cognitiva del simbolo

Vediamo il primo simbolo in matematica e, tramite esso, cerchiamo di capirne il momento cognitivo.

Quando scriviamo 1, nella sua forma geometrica, ossia il segno โ€œ1โ€, esso ci veicola lโ€™idea dellโ€™unitร  che si vivifica in noi. โ€1โ€ cioรจ il segno รจ la prima esperienza percettiva che poi, solo in un secondo momento, tramite il nostro percorso associativo, ci porterร  al concetto astratto dellโ€™unitร .

Ecco che troviamo 3 momenti chiave nella simbologia:

    1) La percezione del segno simbolico tramite i sensi

    2) Il percorso di elaborazione interno

    3) Il concetto risultante finale

Ora in questi 3 momenti, il simbolo ci parla e ci mostra diverse cose, e ad ognuno mostra spesso cose diverse.

  1. La percezione del segno

Innanzitutto vi รจ la percezione del simbolo parte dai sensi (vista โ€“ udito – tatto etc..), e questo dร  le stesse informazioni ad ogni uomo. Il segno risulta e viene letto in modo uguale da chiunque. 

Il simbolo ha quindi un momento oggettivo per tutti in modo indistinto, dal punto di vista percettivo. E questo รจ fondamentale per creare una base di linguaggio comune. Il simbolo รจ uguale e paritarioโ€ฆal re e al mendicante si mostra nella stessa forma.

Questa รจ una premessa fondamentale per costituire un linguaggio universale ad ogni uomo, nel tempo e nello spazio. E pochi linguaggi hanno questo potere quanto il simbolo. Sicuramente ne รจ sprovvista la parola.

Questo ha determinato un utilizzo del simbolo per comunicare messaggi importanti, nello spazio e nel tempo sin dai tempi piรน remoti. Ecco che il primo punto del percorso cognitivo ha giร  in sรฉ una valenza fondamentale nella comprensione della forza del simbolo.

  • Il percorso interpretativo

Col secondo momento, lโ€™elaborazione interiore del simbolo, entriamo nel campo soggettivo e ogni coscienza codifica ed effettua un percorso interiore particolare, frutto del lavoro passato e delle idee principali che costituiscono la sua forma mentis.

Per ognuno il simbolo รจ fonte di risposte differenti.

Ed รจ nei simboli fondamentali, quelli base, come i numeri o le lettere, che la coppia significante-significato รจ piรน aperta, piรน rarefatta, e tale gioco crea molteplici percorsi.

Ed รจ qui presente molta dellโ€™arte creativa del simbolismo.

Questa รจ unโ€™altra forza del simbolo: esso sottende ad un ventaglio di possibilitร  cosรฌ vasto, che lโ€™interpretazione รจ opera puramente personale e quasi incomunicabile a livello razionale tra i vari sperimentatori.

Esso ci porta dallโ€™ontico (contenitore, forma esteriore, apparenza) allโ€™ontologico (contenuto, significato, conoscenza), ma in chiave soggettiva, unica.

La croce, il Tao, o lโ€™โˆž o lโ€™occhio di Horus; a seconda delle persone, latitudini e periodi storici, troviamo significati molteplici, a volte in contraddizione tra loro, eppure tutti coerenti e sostenibili.

Il simbolo รจ quindi, ad unโ€™analisi profonda, un viaggio dentro noi stessi, e in tale viaggio, lโ€™importante non รจ tanto la decodifica finale, ma il processo associativo interiore.

Poichรฉ il simbolo ci parla 2 volte: allโ€™atto pratico ci indica un messaggio nascosto in esso, e questo ha un aspetto operativo; ma nel percorso stesso, esso si fa catalizzatore, per aiutarci a sviluppare in noi associazioni che ci parlano, a loro volta, di ciรฒ che noi siamo come esseri e di dove ci stiamo dirigendo; e questo รจ lโ€™aspetto speculativo-introspettivo.

Il simbolo quindi apre colui che lo sperimenta, lo pone in azione e lo stimola su tutti i livelli, anche quelli inconsci.

Repulsioni e attrazioni verso alcuni simboli o figure geometriche, non si spiegano se non sotto lโ€™ottica del movimento che il simbolo stimola nel nostro essere.

รˆ anche per questo che lโ€™inconscio ci parla, nel sogno, tramite i simboli.

Lโ€™inconscio รจ arazionale per definizione, e per comunicarci, disdegna la parola, chiusa ontologicamente; ricorre invece al linguaggio simbolico, linguaggio piรน aperto e adatto, nelle sue forme sfuocate, a veicolare significati eterogenei e profondi.

รˆ proprio qui, nellโ€™inconscio, che questo secondo momento trova il suo terreno piรน fertile.

Perchรฉ nel sogno, se siamo pronti a guardarci interiormente, in modo neutro, possiamo cogliere il percorso che avviene nella nostra mente e come essa vesta i concetti di simboli particolari; lโ€™aspetto interessante del sogno รจ il che concetto viene rivestito di un simbolo ben particolare: in funzione esattamente di come noi ragioniamo e vediamo il vissuto.

Ecco che interpretare i sogni ha non solo la valenza di dirci cosa รจ contenuto nel nostro inconscio, ma anche di mostrarci come noi viviamo-strutturiamo sia il mondo esterno sia il nostro io interiore.

Il simbolo, come significante, รจ anche un vestito protettivo per i significati.

Nella persona, se non รจ ancora il momento giusto per il lavoro di decodifica simbolica, in particolar modo nei sogni o nelle visioni, il messaggio ricoperto dal simbolo, in quanto vestito protettivo, rimane comunque integro, vivo e attivo, e pur restando velato a livello conscio, lavora dentro, sottoterra, portandolo comunque nel nostro cammino; il messaggio inconscio-simbolico diviene parlante e ci porta allโ€™azione.

I simboli, tutti, non solo quelli del sogno, vanno vissuti quindi interiormente, nel tempo e nel corpo. In silenzio e con calma.

Digeriti.

Non devono essere scoperti, svelati, bruciati…per generare devono stare nellโ€™umido della terra, come una radice; solo cosรฌ possono generare continuamente infinite potenzialitร .

Proprio per questo i simboli non vanno mai cristallizzati…razionalizzarli รจ ucciderli.

Non si deve mai cadere in questa facile tentazione.

  1. Il concetto finale

Il terzo momento del percorso simbolico รจ infine il concetto risultante che appare alla nostra coscienza. Esso รจ la risultante tra lo stimolo soggettivo e il percorso interno, ed รจ la nostra relazione cosciente col simbolo. Esso ci dice come noi ci poniamo rispetto ad esso e il rapporto che abbiamo con tutta la sfera che sottende.

Questo risultato puรฒ essere razionale, emotivo, animico, estetico, mnemonico, puรฒ essere una miscela di tutti questi percorsi. Qualunque esso sia, il concetto รจ una voce che ci dร  una conoscenza diretta, passando da forma a concetto spesso senza utilizzo di sovrastrutture logiche.

E in questo ultimo passaggio il concetto viene protetto e adattato al fruitore in modo da renderlo utilizzabile e attuale al mondo del ricevente. Anche in questo, il simbolo ha una forza intrinseca unica che pochi altri linguaggi mostrano.

Da questo punto di vista il simbolo possiede unโ€™intelligenza interiore che nessun manipolatore potrร  mai scalfire. Il contenuto dentro il Simbolo รจ difeso, nascosto e inattaccabile. Ed รจ utilizzabile solo da colui che possiede la chiave corretta per aprirlo ed attivarlo. Per gli altri resterร  semplice rumore di fondo, a volte persino muto, ma senza comunque mai arrecare alcun danno a coloro che non saranno pronti ad utilizzarlo.

Nel simbolo il messaggio viaggerร  intatto e puro nel tempo, nello spazio e tra lโ€™umanitร  in piena sicurezza, senza deturpazioni e quando sarร  il momento esso mostrerร  il suo frutto con la giusta forza indipendentemente che sia passato un sol giorno o infinite ere.

Del simbolo vi sono molti altri affascinanti aspetti da affrontare, come quando si ascoltano i 13 Preludi per Piano di Rachmaninoffโ€ฆognuno รจ interessante in sรฉโ€ฆma solo tutti insieme danno lโ€™opera completa.

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